“Eviterei di fare tragedie dopo la gara di Cosenza”. Il nostro direttore, Daniele Lo Porto, ha espresso la sua ai microfoni di Catanista News, nell’appuntamento settimanale con la trasmissione radiofonica condotta per l’occasione da Stefano Auteri e Nicolò Marchese sull’attuale situazione del sodalizio etneo. “Non siamo riusciti a metterla dentro, è vero – ha proseguito Lo Porto – però la squadra si è espressa bene e questo lascia ben sperare per il futuro. Non dimentichiamoci che la squadra ha giocato ogni tre giorni e che fare questo genere di partita non era per niente facile. Chiaramente ci auguriamo che contro il Catanzaro si riesca a concretizzare di più e portare a casa i tre punti.

L’organico a disposizione di Pancaro è davvero importante. Ogni calciatore chiamato in causa sembra avere le qualità per non far rimpiangere gli altri compagni e questo potrebbe fare la differenza rispetto ad altre stagioni in cui era difficile rimpiazzare alcuni calciatori se questi venivano squalificati o si infortunavano.

Turnover? Il tecnico degli etnei ha dichiarato di non volerne sentire parlare. Più che altro Pancaro si limita ad osservare i suoi negli allenamenti e scegliere chi gli da le maggiori garanzie per la partita i rossazzurri ci accingono ad affrontare.

Chi preferisco tra Musacci e Agazzi in cabina di regia? Rispondo con una frase celebre: l’uno o l’altro per me pari sono. Con questo intendo dire che entrambi sono centrocampisti che in quel ruolo sanno giocare e anche molto bene. Questo non può che essere un vantaggio.

Micena al posto di Milazzo è uno degli argomenti all’ordine del giorno. Non me ne voglia Milazzo, ma dal punto di vista manageriale credo che l’esperienza che ha alle spalle il direttore degli hotel a cinque stelle di proprietà di Pulvirenti sia nettamente superiore a quelle del suo predecessore come Amministratore Unico della società”.

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