Maltempo in Emilia, la sfida del “Braglia” e l’infortunio di Schiavi i temi caldi della vigilia.

Si avvicina la prima trasferta per il Catania del nuovo corso. Ad attendere la squadra di Marcolin, ex di turno, il Modena di Walter Novellino. In Emilia, condizioni climatiche permettendo, con le fitte nevicate che hanno mandato in tilt la viabilità che mettono a rischio anche lo svolgimento della gara, i rossazzurri andranno alla ricerca della prima vittoria stagionale fuori casa. Diramata la lista dei convocati (Portieri – 12 Ficara, 1 Gillet, 22 Terracciano.
Difensori – 26 Belmonte, 24 Capuano, 45 Ceccarelli, 43 Mazzotta, 28 Parisi, 15 Sauro.
Centrocampisti – 19 Castro, 20 Chrapek, 42 Coppola, 8 Escalante, 6 Martinho, 39 Odjer, 21 Rinaudo, 44 Sciaudone.
Attaccanti – 14 Barisic, 9 Calaiò, 7 Maniero, 10 Rosina), ci si accorge di una defezione importante in difesa: mancherà infatti Schiavi, contrattura muscolare per lui e niente Modena-Catania. Out anche Almiron, indiziato numero uno all’esclusione dalle liste da consegnare alla lega di Serie B.

Come sempre alla vigilia del match, il nostro direttore, Daniele Lo Porto, è intervenuto ai microfoni di Catanista, rispondendo alle domande di Attilio Scuderi e Stefano Auteri. Ecco le sue parole:

“Rischio di rinvio della gara? Ho già freddo qui, figurarsi lì a Modena. La situazione sarà difficile, le nevicate sono state abbondanti e quindi il rischio che non si giochi rimane alto. Spero comunque che alla fine l’incontro possa disputarsi, in modo tale che il Catania, sulla scia delle vittorie nelle due precedenti sfide al Massimino, possa battere il ferro finchè è caldo. Mi aspetto una gara difficile, in cui però sarà il Catania a giocare. Conosciamo tutti Novellino, un allenatore che ha fatto del sacrificio il suo credo. Baderà molto a non prenderle e a castigare nel momento opportuno. Il Catania ha dimostrato di possedere, adesso, le caratteristiche giuste per andare ad affrontare una gara in trasferta. L’infortunio di Schiavi? Non allarmiamoci troppo. La contrattura potrebbe dipendere anche da un riscaldamento fatto male, e le basse temperature non aiutano. Certamente, dopo la serie infinita di infortuni del girone d’andata è normale preoccuparsi, ma non facciamone una questione di stato”.

 

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