C’è anche tanta Sicilia, con i suoi chef, le sue province enogastronomiche e le sue eccellenze agroalimentari al Food and Wine in Progress e al 28° Congresso FIC, in programma in questi giorni a Firenze alla Stazione Leopolda, sul tema: “Il Cuoco 3.0: Visioni, valori e vantaggi”. L’evento è stato fortemente voluto dal presidente della Federazione Italiana Cuochi, Rocco Pozzulo, con la sua squadra, con partner del calibro dell’Unione regionale cuochi toscani (Urct), dell’Associazione italiana sommelier Toscana e di Italianan Barman Style.

Gli chef siciliani sono stati chiamati anche a rappresentare e realizzare in prelibate ricette i prodotti di eccellenza dell’Isola. Significativa la presenza del presidente dell’Unione regionale cuochi siciliani, Domenico Privitera, che ha portato i saluti di toques e grembiuli isolani. “Qui a Firenze – ha detto Privitera – abbiamo portato la nostra cultura, il nostro modo di cucinare, la nostra ospitalità, le nostre tradizioni. Non dimentichiamo poi il primato nazionale della Sicilia, che con i suoi 2 mila iscritti all’Urcs è la prima regione d’Italia in tal senso. Una grande forza, ma non solo numerica, anche per la qualità”.
A rilasciare le dichiarazioni ai giornalisti, assieme a Domenico Privitera, c’erano il vicepresidente Urcs e presidente dell’Associazione provinciale cuochi trapanesi, Matteo Giurlanda, e il tesoriere Urcs e presidente dell’Associazione provinciale cuochi messinesi, Rosaria Fiorentino.
La Sicilia, dunque, abbracciata simbolicamente dalle tre province, anche se altre rappresentanze hanno degnamente portato il messaggio di una cucina regionale di altissima qualità e ricca di storia. Come l’Associazione provinciale cuochi etnei e l’Associazione provinciale dei cuochi e pasticceri di Palermo, che assieme alle altre province hanno preso parte alle realizzazioni dei pranzi denominati “Buffet delle Regioni”. Una vera festa enogastronomica con le eccellenze della tavola italiana, dove ha sventolato anche la bandiera siciliana. Tra le prelibatezze, il pubblico ha potuto degustare il cous cous e il cannolo trapanese, i prodotti tipici etnei e messinesi, come i formaggi e i salumi dei Nebrodi, la Pignolata, il Maiorchino, il Canestrato e la Provola, gli arancini.
“Per i cuochi trapanesi – ha aggiunto il vicepresidente Urcs, Giurlanda – è stata la prima esperienza in cui abbiamo portato qualche piatto nostro ad un congresso nazionale. Siamo stati onorati dalla richiesta del presidente regionale Privitera e abbiamo voluto essere presenti perché riteniamo che dai nostri piatti eccellenti venga fuori la cultura del nostro territorio”.
Un prestigioso appuntamento, dunque, il congresso nazionale Fic, che sta registrando grandi numeri e dove i cuochi siciliani si stanno facendo valere. In questi giorni, tra l’altro, grandi nomi della cucina siciliana hanno realizzato cooking show, che racconteremo dettagliatamente tra le pagine di Sicilia Journal, come il presidente Fic Promotion, Seby Sorbello, che è anche presidente dell’Associazione provinciale cuochi etnei, e lo chef Pietro D’Agostino, 1 Stella Michelin, del ristorante “La Capinera” di Taormina.
L’Urcs, infine, ha un altro importante appuntamento questo mese, dato che il 30 novembre e 1° dicembre ha convocato tutti i suoi soci per il 32° Congresso regionale che si svolgerà alle Ciminiere di Catania, la prima giornata, all’interno dell’Expo Food & Wine di Sief Italia, e sull’Etna, la seconda giornata, con una visita ed un pranzo alle Cantine Patria e con i lavori che proseguiranno poi con i soci all’Esperia Palace Hotel a Zafferana Etnea. Un programma ricco di eventi, a cui risponde l’alta professionalità dei cuochi siciliani.
Antonio Iacona

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