L’uso del telefonino alla guida è diventato la prima causa di incidente stradale in Italia. Lo denuncia Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons  che chiede un giro di vite e più controlli da parte delle forze dell’ordine.

Nel 2014 l’utilizzo del cellulare alla guida ha superato, come causa di incidenti, l’eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza. – spiega il Codacons – Proprio la distrazione legata all’uso di smartphone e telefonini ha prodotto, secondo un recente studio Aci/Istat, il 20,1% di tutti gli scontri automobilistici registrati in Italia nel corso dell’ultimo anno. Basti pensare che solo per inviare un brevissimo messaggio tramite sms o Whatsapp occorre prendere il cellulare, sbloccarlo, aprire l’applicazione, scrivere il testo; operazioni che richiedono circa 10 secondi di tempo, durante i quali si percorrono 300 metri senza prestare alcuna attenzione alla strada. Ancora peggio lo scatto di un selfie: distrae dalla guida per un tempo medio di 14 secondi.

Questi dati  dimostrano − afferma Francesco Tanasi − come siano fortemente cambiate le abitudini degli italiani. Se negli anni passati l’eccesso di velocità era la principale causa di incidente, oggi è l’uso dello smartphone a determinare il maggior numero di sinistri. È evidente − conclude Tanasi − che siamo un popolo di cellulare-dipendenti, ed è altrettanto evidente come serva in giro di vite che passi da inasprimento delle pene per chi usa il telefonino alla guida ma soprattutto da un incremento dei controlli da parte delle forze dell’ordine.

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