CATANIA- Il pesce azzurro dello Jonio e i sapori dell’Etna hanno ispirato i tre menù proposti nella gara pluri-stellata che ha visto sfilare a braccetto, i giovani studenti dell’istituto enogastronomico Salvatore Pugliatti di Trappitello a Giardini Naxos e tre dei migliori masterchef che hanno reso la Sicilia, terra d’eccellenza.

Pinuccia Di Nardo dell’Antica Filanda di Caprileone accompagnato da Nunzio Campisi, Pietro D’Agostino La Capinera di _DSC1968okSpisone a Taormina e Crescenzo Scotti del ristorante Il Cappero al Therasìa Resort di Vulcano, isole Eolie, scelti da Le Soste di Ulisse, l’associazione dei migliori ristoratori che rappresentano l’eccellenza siciliana e che, per primi in Sicilia, hanno costituito una rete fondata sulla qualità e l’eccellenza, proponendo il Gran Tour dell’isola in chiave enogastronomica

Un’iniziativa pensata e organizzata dalla società di formazione Civita, Soste di Ulisse e l’istituto alberghiero, scelta come evento conclusivo del piano formativo T.E.S.è.O. – Taormina Etna: Sviluppo è Occupazione”, finanziato da Fondimpresa, il più importante tra i fondi interprofessionali, costituito da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil.

Pinuccio La Rosa dell’associazione le Soste di Ulisse ha sottolineato che “un bravo studente deve fare bene le scuole elementari prima di arrivare all’università, la scuola è fondamentale per l’approccio e la qualità delle didattica e delle strutture ma i ragazzi hanno anche bisogno di fare lezioni fuori entrare in contatto con le aziende per mettere a frutto ciò che si studia e ciò che si fa, questa è la chiave di volta del lavoro.

Enrico Briguglio, presidente Soste di Ulisse ha aggiunto “gli chef di domani devono saper raccogliere l’esperienza, la tradizione della propria terra e confrontarsi con il mondo per poi tornare in Sicilia e diventare eccellenza”._DSC2022ok

Una vera e propria gara ai fornelli tra tartare di palamita, tagliolini con gamberi rossi e lampughe in panure aromatica per contendersi lo scettro di “master chef”, andato ai ragazzi della 3^B: Emanuele Lattuga, Salvatore Longo, Valentina Alessandro, Giusy Aprile, Giordano Bongiorno. Seguiti dalla 3^A composta da Marilena De Natale, Salvatore Bongiorno, Giulio Mancuso, Martina Tidona, Manuela Gregorio e per finire la squadra 4^A con Carmelo Lembo, Dario Lo Monte, Alessandro Lo Pinto, Corinne Sidoti, Chiara Aoui.

A decretare il vincitore è stata la giuria composta oltre che dagli chef Briguglio e La Rosa dalla giornalista Maria Antonietta Pioppo, il dirigente scolastico Luigi Napoli, il vicesindaco di Taormina Ivan Gioia e Francesco Marino.

”Notiamo che la vera Sicilia è questa, fatta di persone che credono nel loro lavoro, che portano avanti questa terra e mettono in risalto le risorse. Concludiamo questa esperienza formativa in maniera diversa, perché questo piano ha visto la collaborazione di tante imprese e associazioni, ma soprattutto la presenza dei ragazzi, i protagonisti del mondo del lavoro di domani, e ci è sembrato importante metterli a confronto con chi è già diventato chef affermato” ha commentato la responsabile del progetto Teseo di Civita Nanda D’Amore.

Nel corso della giornata sono stati illustrati i dati del piano TESEO rivolto e 95 imprese che costituiscono il tessuto economico di un territorio incastonato tra il parco fluviale Gole dell’Alcantara e l’Etna, riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, con l’obiettivo, innanzitutto, di favorire l’aggregazione e l’integrazione tra le diverse realtà imprenditoriali, promuovendone anche l’innovazione di prodotto, di processo e la gestione organizzativa e di rafforzare la capacità di operare sul mercato internazionale.

_DSC1930okInnovare, crescere, aggregarsi e integrarsi sono, infatti, le parole chiave per quegli imprenditori che vogliono cogliere le opportunità della globalizzazione, creando una taglia unica e personalizzata, dove l’identità e l’origine territoriale dei propri prodotti diventano il vero vantaggio competitivo.

E non potevano mancare gli studenti dell’istituto Pugliatti, protagonisti sì dell’iniziativa che per un giorno li vedrà al fianco dei migliori cuochi siciliani, e sottoposti alle difficili prove ai fornelli, ma protagonisti soprattutto della crescita di un territorio, Taormina e dintorni, vocato da sempre al turismo per le sue bellezze architettoniche e naturalistiche e anche per la sua importante esperienza nel campo della enogastronomia e della vitivinicoltura e che deve saper mantenere al top i livelli di eccellenza.

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