Marco Iacona –

Operatore culturale e dipendente pubblico catanese, Mario Forgione è quel che si dice intellettuale impegnato. Crede nelle idee come leva per il cambiamento. È tra i promotori del circolo di lettura “Communitas” che organizzata dibattiti e sovrintende alla presentazione di libri, tante piccole chiavi di lettura della contemporaneità. Con ospiti d’eccezione.
Quattro chiacchiere in occasione della presentazione dell’“Utilità dell’inutile” di Nuccio Ordine (16 gennaio) e ne sapremo di più.

Cosa ci dici della presentazione del libro di Ordine?
Rientra in un programma di iniziative che abbiamo avviato con Diego Fusaro il 12 dicembre [recensita a suo tempo da SJ, ndr] con il libro “Il futuro è nostro”. Il programma continua con Nuccio Ordine e proseguirà nei mesi successivi, nella speranza di non doverci fermare vista la difficoltà di reperire fondi per la cultura. Pensa: il libro di Ordine individua proprio questo problema. Come cultura, arte, scienza e pensiero filosofico siano considerati nel nostro mondo cose inutili che non richiedono alcun finanziamento o supporto.

Quali argomenti verranno trattati in futuro?
Nei mesi prossimi ci occuperemo di argomenti di carattere geopolitico, dando un taglio più filosofico. In autunno abbiamo idea di organizzare un evento che riguarda il Mediterraneo, probabilmente verranno Massimo Cacciari, Luciano Canfora e Franco Cardini. Sono questi i nomi che bene o male dovremo coinvolgere e in parte abbiamo già coinvolto.

Non è facile muoversi in questa città, vero?
Dipende. Chi vuole vada e chi non vuole mandi! Da quarant’anni organizzo eventi, appuntamenti, coordinamenti ed ho sempre avuto un riscontro notevole. La gente si è spesso lamentata perché non trovava posto a sedere alle “Ciminiere”, dove c’erano magari duecentotrenta posti o in altri luoghi come in quello in cui ci troviamo [auditorium “De Carlo”, ndr]. Qui c’è la sala piena. Si tratta di ragazzi che vengono dalle scuole e che non sono stati precettati. Noi insieme al professor Francesco Coniglione abbiamo proposto il libro di Ordine con largo anticipo, i ragazzi lo hanno letto e discusso… comunque sono più motivati a partecipare al dibattito piuttosto che a fare una giornata di vacanza.

E in passato?
Vale lo stesso discorso per gli altri appuntamenti. In quello con Diego Fusaro, a dicembre, c’era un pubblico giovanile, circa duecento persone e nessuno è stato precettato. Un paio di anni fa, era il mese di settembre e faceva un caldo terribile, con Loretta Napoleoni ospite la gente non voleva andar via dal teatro Coppola [luogo che ospiterà la presentazione pomeridiana del libro di Ordine, ndr]. Nel 2010 quando ho fatto venire Cacciari, l’evento doveva iniziare alle 18, ma la gente arrivò largamente in anticipo. C’erano più di seicento persone ad ascoltare una Lectio Magistralis sull’umanesimo italiano.
Diciamola in sintesi, allora: questa è una città da cogliere.

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