La Champions la vince Carletto Ancelotti: 4 a 1 ai supplementari. 

di Gianluca Virgillito

Niente “Coppa dalle grandi orecchie” per l’Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone. Una finale fantastica, stadio Da Luz di Lisbona stracolmo per il derby madrileno della finalissima tra i colchoneros e il Real. Partita impostata tatticamente in maniera perfetta da entrambi gli allenatori e giocata col cuore da tutti i giocatori. Alla fine a spuntarla è la forza di un Real dotato di calciatori tecnicamente più forti: è la decima Champions per il club, Ancelotti entra nella storia grazie a questo risultato. Ma il divario tra le due squadre si evidenzia solo ai supplementari, cui i biancorossi sono arrivati sfiancati da una partita difficile, basata su corsa e raddoppi di marcatura, giocata da squadra vera. Merito del Cholo, ex tecnico del Catania, mai dimenticato, che ha saputo costruire una squadra vincente, capace di vincere la Liga soltanto una settimana fa, nonostante lo strapotere tecnico ed economico di squadre come Barcellona e Real stesso. A punire Simeone & Co. anche scelte discutibili sul profilo medico: inspiegabile l’impiego di Diego Costa, la cui partita dura appena nove minuti.

Il vantaggio iniziale di Godin illude tutti. Il pari delle merengues, che sa di beffa, arriva al novantatreesimo e porta la firma di uno degli uomini chiave della squadra dell’italianissimo Carletto Ancelotti, quel Sergio Ramos che sembrava finito al termine della scorsa stagione sotto la guida dello Special One Mourinho. Le altre tre reti che inchiodano il risultato sul quattro a uno sono state realizzate da Bale, Marcelo e Cristiano Ronaldo.

Passivo pesante e immeritato per un Atletico che ha comunque disputato una stagione esaltante. Per Simeone un’ annata da incorniciare, che lo lancia alla ribalta della critica internazionale come allenatore emergente (ma poi non troppo) di valore e  grande carattere. E a Catania tutti tifano per lui, segno che il lavoro svolto in Sicilia ha portato i suoi frutti, sia sui tifosi che per la carriera del mister.

Gianluca Virgillito

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