Il documentario racconta la storia di Franchina, Meri, Alessia, Marcella, Wonder, Santo e Totino trans, travestiti e una donna che si prostituiscono da decenni nel quartiere San Berillo di Catania, un pugno di strette vie in rovina lasciate al degrado per 50 anni e oggi più che mai contese da interessi economici sempre più pressanti. Qui le sette protagoniste del film narrano la quotidiana attesa dei clienti segnata dai ritmi delle feste popolari dedicate a Santi e Madonne, l’intreccio di fede e vita di strada è la loro quotidianità. Tra scene drammatiche e momenti esilaranti, il documentario mostra le “Belle” di San Berillo alle prese con le difficoltà di ogni giorno, con uno sguardo al loro futuro e la ricerca di una via d’uscita, che le porta anche ad iscriversi ad un corso per badanti.

Locandina Gesù è morto per i peccati degli altri

Nel quartiere ricevono i clienti nei ‘bassi’, vecchie case sulla strada, ma oggi rischiano di ritrovarsi senza un tetto dove esercitare e di finire
ancora più ai margini, nella strada statale Catania-Gela, un non luogo dove i cavalcavia sormontano la campagna. Queste prostitute lamentano l’assenza di una legge adatta che regoli la loro situazione e renda lecita l’esistenza di un quartiere a luci rosse di fatto ma illegale da più di cinquant’anni, rivendicano i loro diritti, presentano l’intimità delle loro famiglie e della loro solitudine. Chi sarebbero loro dopo la “riqualificazione” del quartiere di San Berillo? A nessuno importa, ma per tutti è facile immaginarle accanto alle maschere troppo truccate che restano impresse ai guidatori nelle strade a scorrimento veloce ai margini di ogni città. «Dietro ogni prostituta – hanno dichiarato Maria Arena e Josella Porto – c’è una storia che bisognerebbe ascoltare per cancellare il significato spregiativo della parola. In “Gesù è morto per i peccati degli altri” non c’è nessuna ricerca dello scandalo, solo un invito a riflettere sulla prostituzione e sull’omofobia». Il documentario è prodotto dall’Invisibile Film, dalla stessa regista Maria Arena e dalla sceneggiatrice Josella Porto. La distribuzione è affidata alla Bertafilm in collaborazione con Echi Visivi. Sotto la direzione artistica di Stefano Ghittoni, la colonna sonora è firmata da Cesare Basile, Agostino Tilotta, Uzeda, Kaballà e Salvatore Zinna. Il film è in programmazione al Cinema Beltrade di Milano e al cinema King di Catania; a breve sarà a Genova, Roma, Torino ed in molte altre città. Disponibile lo streaming VOD (Video on Demand) del film all’indirizzo  vimeo.com/ondemand/gesu

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