ROMA –  Sarà in programmazione da stasera al Cinema Adriano di Roma, il film di Salvo Cuccia – regista di origini palermitane -, già in concorso al 33° Festival di Torino, Lo Scambio. La data e’ voluta perché il 24 giugno del 1995 ricorre l’anniversario dell’arresto a Palermo del boss di Cosa Nostra Leoluca Bagarella, cognato di Toto’ Riina a cui la trama è liberamente ispirata.
Alla prima del film saranno presenti per un saluto al pubblico in sala, oltre al regista Salvo Cuccia, gli attori protagonisti Filippo Luna e Paolo Briguglia e la produttrice Eleonora Cordaro. Alla sceneggiatura ha partecipato anche il magistrato antimafia Alfonso Sabella.

Filippo Luna, 48 anni, che finora si è dedicato con successo soprattutto al teatro vincendo anche un premio nazionale della critica con lo spettacolo Le mille bolle blu, non nasconde la sua emozione per questo passaggio: “Il cinema, in realtà – racconta l’attore palermitano – l’avevo già scoperto grazie ad Emanuele Crialese, che mi ha voluto per Nuovo mondo. La nostra collaborazione è proseguita poi con Terraferma. Ma questa volta si tratta del mio primo ruolo da protagonista”.

Nel film, Luna interpreta un personaggio ambiguo, un commissario che poi si scopre essere solo una finzione: “Non volevo cadere nel solito cliché – spiega -, non mi andava di ricalcare l’immagine del mafioso già visto mille volte. Ho preferito scegliere un’altra strada e cioè di interpretare un uomo che soffre di paranoia”. Un’altra storia, dunque, che ruota attorno al tema della mafia e della criminalità, come per il ruolo di Massimo Ciancimino interpretato da Luna nel film di Sabina Guzzanti La trattativa. “Si tratta di un argomento che reputo assolutamente necessario – sostiene Luna – non bisogna mai abbassare la guardia su storie che hanno insanguinato la Sicilia. Ogni prodotto cinematografico o televisivo diventa uno schiaffo alla mafia”. Per questo film Cuccia ha voluto un cast di attori siciliani. “Non solo gli attori – chiosa Filippo Luna – ma anche la troupe è siciliana.

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