Alle ore 20, domani 25 febbraio,  presso il Cinema Alfieri di Catania (via Duca degli Abruzzi 8), la Fondazione Ente dello Spettacolo, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania e il Cinema Alfieri, presenta la proiezione del film Se chiudo gli occhi non sono più qui di Vittorio Moroni, interpretato da Giorgio Colangeli, Giuseppe Fiorello, Mark Manaloto e Ignazio Oliva. Sarà presente in sala lo sceneggiatore e montatore del film Marco Piccarreda. Modera l’incontro Ornella Sgroi (giornalista)

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«Se chiudo gli occhi non sono più qui è un film sull’avventura della conoscenza, sulla potenza esplosiva che deflagra quando il sapere entra in contatto con la vita e il bisogno profondo di interrogarci intorno ad essa. Per questo è un film pieno di ottimismo, che crede nella trasformabilità della vita a partire dal sapere; anche nel giorno in cui, sulla terra, dovessero scomparire tutte le scuole, tutte le accademie e tutte le università». Con queste parole il regista Vittorio Moroni spiega il senso più profondo del suo film Se chiudo gli occhi non sono più qui, che vede la luce dopo 5 anni di gestazione. «Rappresenta per me una scommessa rivoluzionaria: con Marco Piccarreda lo abbiamo scritto come un film di finzione (19 stesure di sceneggiatura) e l’ho girato poi come un documentario» aggiunge il regista. Sarà proprio lo sceneggiatore e montatore del film, Marco Piccarreda, a introdurre la proiezione e a spiegare al pubblico in sala la genesi del progetto cinematografico che ha portato alla realizzazione del film diretto da Moroni, che propone tra l’altro una riflessione sul fenomeno dell’abbandono scolastico e sulla questione delle pari opportunità degli studenti stranieri. Prodotto da 50N in collaborazione con Rai Cinema e selezionato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma 2013 – Alice nella città e al Santa Barbara International Film Festival 2014, Se chiudo gli occhi non sono più qui, vanta la presenza nel cast di Giorgio Colangeli al fianco di Giuseppe Fiorello e dell’esordiente Mark Manaloto, diciottenne di origini filippine trapiantato a Roma, scelto tra centinaia di coetanei per il ruolo del giovane protagonista Kiko.

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SINOSSI

Kiko (Mark Manaloto), sedici anni, ha perso il padre italiano in un incidente e vive con la madre filippina Marilou (Hazel Morillo) e il suo nuovo compagno Ennio (Giuseppe Fiorello), un caporale che sfrutta immigrati clandestini in cantieri edili. Ogni giorno, dopo scuola, anche Kiko è costretto a lavorare per Ennio. Sente di vivere nel pianeta sbagliato. C’è un solo posto in cui è possibile sognare: un vecchio autobus abbandonato che il ragazzo ha trasformato nel suo rifugio. L’incontro con Ettore (Giorgio Colangeli), un vecchio amico del padre che si offre di aiutarlo negli studi, cambierà il suo destino.

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