Salvo Reitano

Un lungo periodo artistico vissuto in maniera intensa e pieno di successi. Quella volta che fece il “pazzo” al cospetto di Monicelli.

Compleanno a cifra tonda per l’attore, regista, sceneggiatore e scrittore Tony Morgan che festeggia  i suoi 40 anni di carriera  e non ha certo intenzione di prendersi una pausa per guardarsi alle spalle.
Lo facciamo noi al suo posto, convincendolo a raccontarc questo lungo periodo artistico vissuto in maniera davvero intensa.
“Ho iniziato la mia carriera molto giovane – dice – arrivai a Roma negli anni ’70 sottoponendomi a sacrifici enormi. Solo e sensa soldi ho dormito nelle stazioni, nei camerini del teatro Volturno per mesi, però non mi sono fermato perchè volevo arrivare e chi insieste e ha qualità prima o poi raggiunge l’obiettivo”.Morgan TEATRO Volturno
Una carriera cominciata recitando nei templi dell’ avanspettacolo, al Teatro Volturno ed al Jovinelli della Capitale, dedicandosi prima al teatro, poi alla televisione ed approdando infine al cinema.
Ha lavorato e recitato in numerosi film diretti da importanti registi della commedia all’italiana, tra cui, tanto per citarne alcuni: ‘Squadra antifurto’ di Corbucci, ‘Innamorato Pazzo’ di Castellano&Pipolo con Adriano Celentanto; ‘Eccezzziunale veramente’ di Carlo Vanzina con Diego Abbatantuono, e soprattutto con il grande  Mario Monicelli in ‘Signore e signori, buonanotte’
Tony Morgan non sta  fermo un attimo ed è sempre attivo su più fronti. Innanzitutto quello artistico,  nelle vesti di attore e regista e quello editoriale, come scrittore di libri che  poi diventano sceneggiature per i suoi film.
I suoi racconti, del periodo romano, sono esilaranti. “Quando ho debuttato al Volturno, il 23 settembre del 1975, il direttore Cimino la prima cosa che mi disse fu ‘mi sa che lei rimarrà molto poco qui’. Sprofondai dalla disperazione. Invece  mi voleva dire il contrario di ciò che pensavo perchè presto avrebbero riconosciuto il mio talento”.
“Questo mi è servito per capire – prosegue Morgan – che per arrivare in alto ci vuole un po’ di fortuna, un po’ di bravura e non guasta mai una bella dose di follia”.
Come quella volta che si presentò alla produzione per il film ‘Signori e signori buonanotte’ senza essere iscitto al cast. Ce lo racconta lui stesso ancora divertito a disttanza di decenni. “Una folla attendeva per i provini, in religioso silenzo il grande Mario Monicelli. Appena sceso dalla macchina, con un codazzo al seguito, ci fu un inchino generale. Io, invece,  dandogli le spalle e procedendo due passi avanti a lui cominciai ad urlare come un pazzo ‘ma chi è sto Monicelli??? chi ‘o conosce Monicelli??? io faccio il Volturno mica me faccio ‘o cast co’ Monicelli’. Poi mi giro verso di lui e gli dico ‘che fai pure tu ‘o cast co’ Monicelli”.
Ride divertito Tony Morgan e continua il suo racconto. “Vi lascio immaginare le facce dei presenti, il più benevolo mi prese per pazzo. Uno che conoscevo si avvicina  e mi dice ‘ma tu sei veramente cretino Tony, quello era Monicelli’. Si, lo so, riispondo, e qui le cose sono due: o mi spediscono a IMG_20150918_103018quel paese o mi prendono”.
“Pochi minuto dopo – continua Morgan – fui chiamato dalla produzione e appena arrivato al cospetto di Monicelli mi avvicinai a lui e gli dissi ‘ a Monice’ ma se io non facevo così tu a me quanno me vedevi?. E lui mi prese per il film”.
Lo stesso regista raccontò questo avvenimento, anche lui visibilmente divertito, ad una puntata del “Maurizio Costanzo Show”.
Aneddoti  che raccontano la storia di un personaggio unico nella sua naturalezza, divertente e allo stesso tempo professionale.
Naturale è il passaggio alla regia, dopo esperienze così importanti con decine di film, televisione, teatro, cabaret.
“Nasce – dice Morgan – dall’esperienza di tanti anni di lavoro e per la voglia di dare la possibilità ai giovani che accarezzano il sogno di fare gli attori, di mettersi in gioco e vere un’opportunità. Quel sogno che molto spesso viene spezzato da mille ambigue situazioni”.
I film di Tony Morgan come regista sono diventati dei grandi successi e la stessa sorte toccherà sicuramente a quelli in uscita e in preparazione.
“I ‘corti’ mi stanno dando delle belle soddisfazioni – riprende Morgan – perchè i temi sociali che affrontIMG_20150918_104212iamo nella scrittura della sceneggiatura e nel corso delle riprese raramente sono attenzionati dal mondo del cinema”.
“Cito fra tutti ‘8 Euro’, dove il protagonista della storia è un pensionato che vive con 8 euro al giorno e che al supermercato e costretto a fare i conti con i pochi soldi a disposizione. Eppure, nonostante le difficoltà, il vive la propria vita con grande dignità e coraggio, affrontando il disagio e le umiliazioni con ironia e sarcasmo”.
Una frase chiave del film è ‘L’importante è non dare l’impressione del disagio’,  ci sono anziani che si disperano e cadono in depressione, lui invece  ha una sua dignità e nonostante le grosse difficoltà cerca in tutti i modi di non darlo a vedere”.
Altro film sociale: “Solo, il coraggio di non farlo”, un cortometraggio che racconta la storia di Marco, un imprenditore sopraffatto dalla crisi alla ricerca di quell’aiuto che non riesce a trovare. Una storia importante e più che mai attuale.
“Mi sono reso conto – dice Morgan – che ci sono delle tematiche che vanno raccontate. La Sicilia non è soltanto film di mafia. La Sicilia ha delle menti straordinarie, bisogna solo dare la possibilità di esprimersi. Questo non è solo un film sulla crisi e sulla drammaticità del periodo, IMG_20150918_103118ma è soprattutto un film sull’amicizia che non c’è”.
“Il successo più grande di questo film – afferma Morgan – è stata la mail che ho ricevuto da Treviso con la quale un signore mi annunciava che grazie alla visione del trailer un suo amico, un imprenditore in difficoltà, ha abbandonato i propositi suicidi. E’ stato per me me come vincere l’Oscar”.
A giorni uscirà il film “Il giornalista”, girato in diverse location fra le quali la redazione di Sicilia Journal. Questo nuovo cortometraggio, attraverso gli occhi di un giornalista, affronta il tema del bullismo e di tutti quei fenomeni violenti ormai radicati nella vita degli adolescenti sempre più lontani dalla vita reale e sempre più immersi nella “vita” virtuale dove non esistono emozioni.
Per le musiche dei film, Tony Morgan si affida sempre ad Alessandro Giurato, con lui nella foto, il quale per gli arrangiamenti si avvale della preziosa collaborazione di Erika Lo Giudice.
Non mancherà la sua presenza nel grande schermo. Prossimamente uscirà nelle sale il film di Salvo Campisano e Filippo Arlotta “90 BPM”. Una commedia dell’assurdo dove Tony Morgan interpreta   Gerlando, un personaggio stravagante e quasi fuori dalla realtà.
Prima di lasciarlo ci dice che sta lavorando sodo per completare il libro “Bugie” edito da Algra Editore, dal quale sarà tratta la sceneggiatura per il prossimo film che sarà questa volta un mediometraggio di circa 40 minuti. Le riprese inizieranno a novembre. La trama è top-secret. Ci dice solo che sarà presentato al Taormina Arte.
Sulla porta, mentre andiamo via, strizza l’occhio complice.  E’ la leggerezza del cinema bellezza.
S.R

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