PALERMO – In un futuro prossimo, un grande blackout blocca il mondo intero. 24 ore di buio, senza energia elettrica, senza comunicazioni globali, gettano nello sconforto uomini e donne, ragazzi e anziani, legati ormai in maniera univoca agli strumenti della “modernità”. Ma quello stesso mondo deve andare avanti: e una veglia funebre si trasforma in un palcoscenico grottesco in cui va in scena il cinismo più sfrenato. Blackout delle linee telefoniche o indifferenza sociale? Una patina quasi antica, eleganza di un bianco e nero saturo, e omaggio non velato alla cinematografia anni Quaranta: “Non c’è campo” è il nuovo lavoro cinematografico di Manfredi Russo, giovane regista palermitano che ha già firmato con successo “Chiamate un’ambulanza”, premiato in diversi festival.
Tra gli interpreti, Benedetto Raneli, Manfredi Russo, Carmen Vella. Fotografia e montaggio di Veronica Randazzo; la colonna sonora è del compositore statunitense Lee Maddeford che, raggiunto via social, ha messo a disposizioni le sue musiche gratuitamente. Il cortometraggio è già stato accettato al Festival di Venezia e verrà proiettato durante la rassegna. L’anteprima di “Non c’è campo” è fissata per il 4 luglio, alle ore 20,30, alla multisala Gaudium, a Palermo. Prima del cortometraggio, sarà proiettato “Vampa di core”, precedente lavoro di Manfredi Russo, un corto di poco più di 8 minuti sul viaggio onirico di un turista con due amici alle Terme di Sciacca. L’ingresso è libero.

 

(ANSA).

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

A proposito dell'autore

Post correlati

Scrivi