Sono 3743 lavoratori catanesi ammessi agli ammortizzatori sociali in deroga nel 2014 per i quali l’Inps potrebbe anche riuscire a completare i pagamenti nel corso del mese di marzo. Le risorse arriveranno dai 242 milioni di euro che la Regione riutilizzerà nell’ambito del Piano di Azione Coesione (PAC). Lo rendono noto Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl di Catania, e il segretario territoriale Rosario Pappalardo.

In provincia di Catania, per il 2014, gli ammortizzatori in deroga sono stati concessi per 3072 lavoratori in mobilità e per 671 in cassa integrazione.

“Tutte le istanze già decretate all’Ufficio Provinciale del Lavoro di Catania e per una parte non pagate dall’Inps per mancanza fondi – spiegano – saranno interamente coperte. Si tratta di fondi comunitari non impegnati e non spesi in tempo utile sia per le politiche del lavoro attive sia passive che andranno a sommarsi ai pagamenti che, in questi giorni, l’Inps ha ripreso per i trattamenti in deroga, in quanto gli sono stati accreditati i 15 milioni di euro spettanti alla Sicilia in base alla ripartizione dei fondi di cui alla legge 236/93”.

“Le notizie sono buone – aggiungono – anche per i lavoratori della formazione professionale, particolarmente provati da sacrifici e privazioni per una condizione di incertezza che si trascina da troppo tempo. La somma è sufficiente per coprire anche il pagamento della loro Cassa integrazione in deroga per l’intero 2014”.

In particolare, in Sicilia, 150 milioni saranno destinati alla cassa integrazione e alla mobilità in deroga, 50 per il contratto di ricollocazione e il Bonus occupazionale. Potranno così essere pagate le domande già accolte o che potranno essere accolte secondo la legge in vigore.

“La dirigente regionale ritiene che entro i primi giorni di marzo l’iter dovrebbe completarsi – aggiungono Rotolo e Pappalardo – e se i tempi saranno nel corso del mese l’Inps potrebbe anche riuscire a completare i pagamenti. Ancora problematiche invece rimangono le richieste delle prime concessioni che risultano ancora bloccate all’Ufficio Provinciale del Lavoro e per le quali abbiamo chiesto chiarimenti alla Regione Siciliana”.

Le somme disponibili si aggiungeranno a quanto scaturirà dagli esiti dell’incontro, previsto entro la prossima settimana, tra il ministero del Lavoro e le Regioni, per esaminare la situazione degli ammortizzatori in deroga in base ai rispettivi fabbisogni finanziari. Fin qui alla Sicilia, con due decreti, sono stati assegnati poco meno di 40 milioni di euro per il 2014.

Secondo Rotolo e Pappalardo, “la situazione siciliana è ben conosciuta in ambito ministeriale, se venissero assegnate risorse per il 2014, ciò potrà concorrere a ritrovarle nel 2015 come residui degli anni precedenti. Una condizione che permetterà di coprire i mesi fruibili, perché poi non saranno più disponibili ulteriori quote derivanti da riallocazione di risorse provenienti dalla programmazione comunitaria. Per il 2015, bisognerà attendere prima la verifica ministeriale rispetto ai fabbisogni di ogni singola Regione e poi la realizzazione dell’Accordo quadro tra Regione Siciliana e Cisl-Cgil-Uil, ma già dai primissimi giorni di gennaio si è proceduto a presentare le istanze presso l’Ufficio del Lavoro”.

“Quello degli ammortizzatori sociali in deroga – concludono Rotolo e Pappalardo – è uno strumento che, così come già previsto dalla riforma Fornero, si avvia verso la propria fase conclusiva prevista per il 2017, nella speranza che anche con l’avvio della Nuova Aspi i lavoratori possano essere tutelati. Siamo quindi in una fase transitoria complessa che desta non poche preoccupazioni e che deve vederci tutti impegnati affinché si possano garantire le giuste tutele ai lavoratori di aziende in difficoltà o a chi ha perso o si accinge a perdere il posto di lavoro”.

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