CATANIA – Dalle traversine ferroviarie alle dimissioni postate su Facebook: la favola della più giovane segretaria sindacale d’Italia sembra essere arrivata al capolinea. Rosaria Rotolo, 35 anni, segretaria generale della Cisl etnea, si è dimessa. Toccherà al consiglio generale dell’organizzazione, davanti al segretario regionale Mimmo Milazzo, discutere delle dimissioni e, quindi, accettarle o respingerle. Il parlamentino della Cisl etnea, peraltro, era stato già convocato per le improvvise dimissioni del presidente del collegio dei sindaci, chiamato a ratificare il bilancio dell’organizzazione.

Appare irrituale la scelta della segretaria dimissionaria di consegnare a un social network le proprie dimissioni. Anche perché alle 15 parole impiegate per la comunicazione ufficiale all’organizzazione, ne corrispondono ben 92 utilizzate nel post di Facebook.

“Mi sono dimessa, dal ruolo di segretaria generale della Cisl di Catania, per senso di responsabilità nei confronti di tantissime persone semplici che ogni giorno svolgono il proprio lavoro al servizio della Cisl con operosità. Perché non sono legata alla poltrona, e a guidarmi ogni giorno è stato il rispetto verso l’organizzazione e tantissimi lavoratori e lavoratrici. Avremo modo e tempo al consiglio generale di martedì 31 maggio hotel Nettuno, organismo legittimato dalle regole democratiche, per poter approfondire, per poter sulla base delle iniziative e attività fatte richiedere la fiducia. Buona domenica.”

Come mai tale scelta? Nell’era della comunicazione social, forse Rotolo cerca quel consenso che ha perso per strada in questi anni. Dal 2012, anno della sua elezione confermata nel congresso di febbraio dell’anno dopo, la Cisl di Catania ha perso, uno dopo l’altro, vari dirigenti in quasi tutti i settori: alcuni hanno preferito fare un passo indietro, altri andati in diversi sindacati. Anche responsabili di servizi “non allineati” sono stati costretti ad abbandonare. Una emorragia che non ha risparmiato nemmeno la segreteria confederale provinciale, costituita in partenza da 5 segretari e oggi ridotta a tre.

Già nell’estate del 2013, infatti, a cinque mesi dal congresso, Rosaria Leonardi, componente della segreteria provinciale, abbandonò l’incarico, dopo una violenta discussione nel corso di una riunione. La dirigente approdò addirittura nella Cgil guidata allora da Angelo Villari. A metà del 2015, fu la volta di Gavino Pisanu, fino al 2013 storico segretario degli edili, che con una polemica lettera denunciava la conduzione fin troppo personalistica del sindacato.

Su entrambe tali defezioni nessun dibattito venne aperto. Ma gli scricchiolii si stavano già trasmettendo al resto dell’organizzazione e, del resto, una segreteria a tre non riusciva più a contenerli. Anzi, un altro componente di segreteria, Maurizio Attanasio, è stato più volte sul punto di dare anche le proprie dimissioni: oramai la conduzione, diventata alla stregua di un ‘cerchio magico’, era diventata “a due”, tra Rotolo e l’altro segretario Rosario Pappalardo.

Ora, sarà il consiglio generale a decidere sul da farsi. Se venissero accettate le dimissioni si andrebbe a un periodo di reggenza fino all’elezione del prossimo segretario.

 

R.S.

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