I sindaci etnei hanno discusso a Palazzo degli elefanti sulle opportunità che tutti i Comuni potranno avere mantenendo la propria identità storica, culturale e amministrativa.

Un gruppo che lavori alla stesura di un documento da presentare all’Assemblea regionale siciliana per consentire l’avvio in tempi rapidi delle città Metropolitane attraverso un recepimento delle indicazioni della legge nazionale messa a punto dal sottosegretario Graziano Delrio, che ha ricevuto ampi consensi tra gli amministratori.
Questa l’idea emersa dalla riunione svoltasi nella Sala giunta di Palazzo degli elefanti tra i sindaci dell’area etnea dopo una discussione, svoltasi liberamente e senza pregiudizi, sulle opportunità che tutti i Comuni, mantenendo la propria identità storica, culturale,amministrativa, potranno avere dalla città metropolitana.
I punti della legge Delrio giudicati più interessanti sono quelli che vedono la coincidenza della Città metropolitana con la vecchia Provincia, il passaggio delle deleghe che erano dell’ente Provincia alla Città metropolitana aggiungendo anche alcune competenze della Regione e il mantenimento degli attuali poteri amministrativi di ciascun Comune. Si è parlato inoltre della possibilità offerta dalla normativa nazionale di costituire anche unioni di Comuni finalizzati alla realizzazione e gestione di alcuni specifici servizi.
Catania_vistaAlla riunione erano presenti il sindaco di Catania Enzo Bianco con i colleghi Giuseppe Bandieramonte (San Pietro Clarenza), Anthony Barbagallo (Pedara), Giovanni Barbagallo (Trecastagni), Anastasio Carra (Motta Sant’Anastasia), Salvatore Chisari (Ragalna), Carmelo Corsaro (San Gregorio), Carmelo Galati (Sant’Agata Li Battiati), Francesco Leonardi (Viagrande), Mauro Mangano (Paternò), Andrea Messina (San Giovanni La Punta), Domenico Rapisarda (Gravina) e Alfio Russo (Zafferana etnea). In rappresentanza dei sindaci erano presenti all’incontro anche gli assessori Santi Borzì (Belpasso), Francesco Fichera (Acireale), Gisella Patané (Acicastello), e Michelangelo Sangiorgio (Mascalucia) e il presidente del Consiglio comunale di Santa Venerina Giuseppe Grasso. Presenti anche l’assessore al Bilancio del Comune di Catania Giuseppe Girlando e il consulente del sindaco Bianco per i rapporti istituzionali Francesco Marano.
I prossimi mesi – ha sottolineato il sindaco Bianco al termine della riunione – saranno decisivi per il futuro assetto degli enti locali, in particolare dopo che l’Ars ha approvato la legge che istituisce le città metropolitane e i liberi consorzi in Sicilia, analogamente a quanto sta avvenendo nel resto del Paese. Ecco perché ho ritenuto opportuno convocare quest’incontro per discutere di questa che è prima di tutto una grande opportunità per il nostro territorio. Ciascun comune sarà ovviamente libero di scegliere quale strada intraprendere”.
Nel corso del dibattito sono intervenuti tra gli altri Anthony Barbagallo, che, in quanto parlamentare regionale, ha illustrato il complesso iter della legge regionale e alcune sue criticità, Carmelo Galati, che ha ricordato l’importanza storica delle identità comunali, Mauro Mangano, il quale ha sottolineato l’opportunità di far coincidere la Città metropolitana con la provincia e Domenico Rapisarda che ha puntato il suo intervento sull’importanza di essere uniti per una governance efficace del territorio.
Fugati i dubbi – ha aggiunto Bianco – che la città metropolitana possa mettere in discussione l’identità o l’autonomia dei Comuni, abbiamo subito cominciato a ragionare come una squadra, pensando a come governare il cambiamento perché possa essere quanto più possibile vantaggioso per il nostro territorio. Da qui la decisione di costituire un gruppo di lavoro per giungere all’elaborazione di un documento da portare all’Ars”.

Scrivi