di Marco Spampinato

CATANIA – Un solo spunto ironico, pur, assolutamente, serio e circostanziato, è da fornire in premessa alla serie di appunti da cronista che deve attenersi ai fatti relativi sulle varie azioni amministrative compiute e al loro gradimento, o meno, da parte dei Cittadini apprestandosi a “scrivere un pezzo”.

Titolare, in un comunicato stampa (quello del 19 settembre corrente intestato: “Mobilità sostenibile: domenica giornata clou con chiusura centro storico e Lungomare liberato”), di “Lungomare liberato” ci convince, al di la del merito, o delle presunzioni di merito, da attribuire ad una pubblica amministrazione, come quella che regge la Città di Catania di questa Giunta Bianco, da lettori, da Cittadini, che non sia possibile non storcere il naso come reazione assolutamente automatica a questa sorta di definizione roboante e con, annesse, implicazioni “eroiche”.

L’enfasi ci infastidisce come quando si scriveva di fumettistiche “Task Force” all’opera, magari ipotizzando scenari bellicosi, da “complottino”, con, il finale che prevede la risolutiva comparsa, vincente, dei supereroi, dei “buoni”, magari anche con commento musicale wagneriano.

Qui non sono arrivati “i nostri” (che poi sappiamo il danno storico che hanno perpetrato a divinis) a liberarci dall’assedio degli indiani al fortino dove stanno, asserragliati e soccombenti, i civili poveri e “sgarrupati” (anche nel Vecchio West doveva pur esserci, almeno, una coppia di campani). Qui non siamo in una romanzata Bogotà dove, con un imponente dispiego di forze, l’esercito colombiano e la polizia, scevra da corruzione, vengono a salvare la popolazione inerme e soggiogata dalle varie bande di narcos e criminali di assortita perversione e violenza. Soprattutto non siamo gli “Alleati” che piovono dal cielo e giungono dal mare, sempre, a scacciare l’oppressore nazista. Siamo a Catania. E scriviamo, dovesse andare a buon fine l’intento di migliorare una serie di servizi alla cittadinanza, di operazioni dovute nel normale espletamento delle funzioni proprie, amministrative, civiche, sociali. Nessun “eroe”. Nessuna intelligenza sopraffina. Né più, né meno, ammesso che ci si riesca, dell’espletamento del proprio dovere d’amministratori. Provando a “chiudere”, una buona volta, il confronto con un passato, comunque, “peggiore”.

La premessa era necessaria.

Riportiamo, di seguito, i dati salienti della programmazione di questo week end nella impostazione della gestione della viabilità a Catania con relativa fruibilità di tre differenti, nevralgiche, parti della città.

“Domenica 21 settembre 2014 sarà per Catania una giornata all’insegna della mobilità sostenibile, con la possibilità, per i cittadini, non solo di riappropriarsi del “Lungomare liberato” ma anche di buona parte del centro storico”. Assicura l’assessore all’Ambiente Rosario D’Agata al quale desideriamo far pervenire una domanda in attesa di risposta: “Liberato da chi, da che cosa, precisamente?”. Forse dagli sterpi delle cosiddette aiuole? Vero. Al quale sono stati ripuliti, prestandovi più attenzione, i marciapiede troppo spesso insozzati da escrementi dell’amico cane che il responsabile umano non si prende la briga di rimuovere? Accertato pure questo. Dai troppi ambulanti senza licenza? Quasi tutti. Non già dal pericolo provocato dai tantissimi automobilisti i quali pensano, malissimo, di poter attraversare le opposte corsie di Viale Ruggero di Lauria sfondando la doppia striscia continua, in piena curva, e sbucando fuori dal parcheggio, esterno, riconosciuto riferendosi a un attiguo albergo cittadino. No di certo. Garantito da una verifica di meno di dodici ore fa che potremmo ripetere stasera, sabato 20, per ciò che concerne le “ragazze di vita” che, a decine e in tutta evidenza, occupano “manu, delicatamente, militari” i marciapiede con precisione geografica, puntualità commendevole, e con tradizionale rispetto dell’antica “quattordicina” alla faccia di ogni tipo di passante. Ciò accade sin dalla parte del Lungomare “liberato” (codesta aggettivazione rasenta il delirio di onnipotenza se si consideri che il primo sabato di settembre, per di più da grande e grosso qual sono, ho dissuaso un palestrato “paisà”, che classicamente chiedeva l’ora per, poi, tentare la lesta sortita dello scippo da ogni cattiva intenzione. Anche perché un orologio, al polso, non c’era.) che si trova esattamente di fronte la zona del pittoresco agglomerato marinaro di San Giovanni li Cuti. Presenze imbellettate, slanciate, in vesti succinte. Proseguendo a piedi, in bicicletta, o su qualsiasi veicolo o motoveicolo non si potrà certo fare a meno di notarne la lampante, anche se non più sotto i lampioni, presenza per proseguire via, via, fino a costeggiare il Piazzale Europa e, traversato il Corso Italia, con un finale pirotecnico, e a profusione, che include viados, trans e uomini aperti a qualsiasi utilizzo fino a tutto il Viale Africa fino alla Stazione dove le “signorine” usano anche orinare, alla cagnesca maniera, tra un’attesa e l’altra.

Fuori dal giudizio morale, al di là delle penose considerazioni su questo infangante “biglietto da visita” del nostro capoluogo, c’è da presumere che il giro d’affari di questi differenti e variegati “artisti da strada” vada a rimpinguare le casse di più di una famiglia malavitosa locale. Analisi esagerata? Veritiera? O semplicemente indigesta? Ci sono le telecamere fisse e ben più di due volanti di ronda serale e notturna. Verificare, prego, prima di prossimi, baldanzosi, comunicati stampa. Spazio aperto al confronto e alle risposte, comunque. Ma vogliamo far presente con energia che, forse, in questo Paese quando si parla, o, peggio, si scrive, di qualsiasi tipo, e forma, di “liberazione” bisognerebbe usare le molle d’amianto e averci le palle d’acciaio (per ciò che concerne la fondatezza e l’inconfutabilità di tesi proprie offerte in pasto ai lettori quali verità assolute e incontrovertibili).

La chiusura al traffico, sempre nella giornata di domenica 21 settembre 2014, è prevista dalle 09.00 alle 14.00. Il circuito “off limits” per tutto ciò che si sposta utilizzando un motore comprenderà le vie Umberto, Etnea, Litrico, Sant’Euplio, Cappuccini, Garofalo, Garibaldi, Castello Ursino, Angelo Custode, Plebiscito, Colombo, Dusmet, Porticello, Vittorio Emanuele, Ventimiglia, di Sangiuliano, Coppola, Puccini, Cosentino, Oberdan e le piazze della Borsa, Dante, Federico II di Svevia, San Placido, Spirito Santo, Vittorio Emanuele III.

“Questa scelta dell’Amministrazione – come sottolinea nel medesimo comunicato del Lungomare l’assessore D’Agata – rappresenta l’adesione alla “Settimana europea della Mobilità con una serie di iniziative che avranno il loro clou domenica e con la consegna di due importanti aree cittadine a pedoni e ciclisti”. Tra queste le attività di animazione del festival “Ursino Buskers”, evento trattato in altro articolo di Sicilia Journal, con attività prevista dalle 10.00 del mattino a tarda serata. La chiusura del Lungomare “liberato” (una modalità di presa in ostaggio temporanea ad opera dei liberatori) partirà alle 17.00, con rimozione forzata dei mezzi indebitamente posteggiati a partire dalle 16.00 e si protrarrà fino alle 23.00. Modalità solite già conosciute dai cittadini e poste all’attenzione dei lettori, che interesseranno i Viali Artale Alagona e Ruggero di Lauria (dalla Piazza Mancini Battaglia alla Pazza Europa). Novità, alle 17.30 con un appuntamento speciale; la partenza, da Piazza Europa, della ciclo pedalata Catania-Acicastello che vedrà, al via, assieme ai tanti rappresentanti di differenti associazioni anche, siamo certi, un buon numero di ciclisti, singoli, gruppi, famiglie e il primo cittadino catanese assieme a Filippo Drago, sindaco di Aci Castello.

“Quella di domenica sarà la prima “ciclo-pedalata” metropolitana” informa il sindaco di Catania Enzo Bianco sottolineando, nella presentazione dell’iniziativa, la fresca adesione del Comune di Aci Castello nella Città metropolitana.

“Abbiamo deciso – precisa Drago – di chiudere al traffico la piazza del Castello in modo da avere un punto dove ritrovarci tutti all’arrivo. Ma la decisione ha anche il valore simbolico di rappresentare l’opportunità, fin da subito, di dare vita a una pista ciclabile che verrà estesa fino ad Aci Trezza, borgo dei Malavoglia verghiani”.

“Quello di domenica – conclude Bianco – sarà l’appuntamento che segna l’apertura di una nuova stagione di collaborazione tra Comuni decisi a puntare sulla mobilità sostenibile, sull’ecologia e sul turismo, con grandi benefici per tutti”. Crediamo alla buona fede e all’entusiasmo dei due primi cittadini, annotiamo che, già dalla prossima settimana, come da comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune di Catania del 19 settembre, i responsabili degli uffici tecnici di Catania e Aci Castello si incontreranno per rendere operativa fino al Comune castellese la pista ciclabile che, da Catania, sarà successivamente estesa fino ad Aci Trezza.

Da memori di un’altra pista ciclabile, quella cittadina e più modesta, che da Piazza Abramo Lincoln sarebbe dovuta giungere fino a Piazza Galatea a seguito dell’eliminazione del tratto superficiale di Circumetnea rimosso dopo la conclusione della prima trance dei lavori della Metropolitana di Catania, pista che non ebbe mai i natali conoscendo spunti di vitalità solo in conferenze e comunicati stampa e dibattiti all’uopo organizzati, continuiamo a sostenere iniziative del genere in attesa di poter portare, anche noi, in giro le nostre persone su due ruote.

Viabilità! Ancora una nota per quanto riguarda i lavori di rifacimento del manto stradale del popoloso, e importante, quartirere di Librino. Il rifacimento del manto stradale che inizierà nella mattinata di lunedì 22 settembre andranno avanti fino a concludersi il 26 settembre. I lavori, resisi necessari a seguito di una serie di sopralluoghi operati dallo stesso sindaco Bianco, includeranno i rifacimenti del manto stradale di via Zia Lisa, da via Madonna del Divino Amore fino all’ingresso dell’innesto Librino. La ditta appaltatrice provvederà al successivo rifacimento della segnaletica orizzontale. Pattuglie della Polizia municipale garantiranno il rispetto delle variazioni alla circolazione stradale e alla salvaguardia dell’incolumità degli operatori.

Marco Spampinato

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