Claudio Musumeci: “Quella volta che decisi di fare l’attore tra le braccia di Turi Ferro”

di Elisa Guccione

Foto Servizio Vincenzo Musumeci

CATANIA – Ha studiato alla The Lee Strasberg Theatre & Film Institute di New York. Quando canta ricorda, senza imitarlo, Frank Sinatra. È   affascinato dalle vocalità swing che riesce perfettamente ad interpretare e non disdegna di fare, quando può, una passeggiata tra le nuvole, perché è anche un bravo pilota d’aerei. Parliamo di Claudio Musumeci, figlio del noto attore Tuccio a cui ha rubato i lineamenti, la professionalità e la coinvolgente simpatia. Reduce dalla fortunata commedia “Non solo scugnizzi” al Teatro Totò di Napoli e adesso impegnato per il debutto del cinque maggio al Brancati con “Annata ricca massaru contentu” lo incontriamo, poco prima che inizino le prove e la compagnia prenda posto sul palco, comodamente seduti in una delle poltrone di scena utilizzate per il fortunato testo di Martoglio.

Ph Vincenzo Musumeci

Ph Vincenzo Musumeci

Ci racconta com’è nata quest’avventura e questa nuova collaborazione napoletana che ha registrato sold out in tutte le sere di programmazione?

“Ho conosciuto Marianna Mercurio durante lo spettacolo “Piccolo Grande Varietà”, la quale quando ha scritto questo testo, “Non solo Scugnizzi”, insieme  a Tommaso Scarpato, ha pensato che io con la mia voce da crooner anni cinquanta e le mie tonalità swing  potessi essere utile alla messa in scena”.

So che non si è limitato solamente a cantare…

Ph Vincenzo Musumeci

Ph Vincenzo Musumeci

“È vero. Ho anche interpretato un soldato americano che durante la liberazione dal nazifascismo corteggiava le belle ragazze napoletane a volte anche illudendole. Ho recitato in inglese con accento partenopeo. Il pubblico in sala non ha trovato nessuna difficoltà nel comprendere l’inglese ed ha apprezzato con grande gusto l’intero spettacolo”.

Mi sembra più che soddisfatto di quest’esperienza e credo di non sbagliare dicendo che sia rimasto affascinato dal pubblico campano…

(ride)

“Non voglio sembrare irriconoscente verso la mia terra, ma gli spettatori napoletani sono  molto più partecipi ed educati dei catanesi. La cultura e la preparazione della drammaturgia partenopea, probabilmente, è servita ad impartire un comportamento diverso rispetto magari ad altre piazze”.

Il cinque maggio debutterà al Brancati in “Annata Ricca Massaru Cuntentu”. Quale sarà il suo ruolo?

Ph Vincenzo Musumeci

Ph Vincenzo Musumeci

“Sono Filiberto, l’osservatore dei vendemmiatori, che con i lavoratori fa il prepotente mentre con la giovane Pina è imbarazzato e molto imbranato fino a farsi mettere i piedi addosso dalla donna che desidera. È un personaggio che mi diverte molto, perché lontano dal mio carattere e mi permette di poter sperimentare e conoscere altri aspetti della mia personalità”.

In questo momento si sta provando per il debutto. Ci racconta qualche dietro le quinte?

“Le prove procedono bene. Siamo un bel gruppo di lavoro ed ognuno di noi ha i suoi spazi. Ogni tanto mio padre esclama qualche battuta delle sue suscitando l’ilarità di tutti e nei momenti di pausa Miko Magistro disegna sul copione dei grandi cavalli al galoppo davvero belli”.

ph Vincenzo Musumeci

ph Vincenzo Musumeci

In una precedente intervista abbiamo scoperto che Claudio Musumeci non solo canta e recita, ma scorrazza liberamente nei cieli. Riesce tra musica e palcoscenico a trovare il tempo per volare?

“Continuo a volare non solo con la fantasia ma anche per  continuare ad alimentare il mio brevetto di pilota”.

Prima di avviarci alla conclusione di questo nostro incontro non posso non chiederle di suo padre Tuccio. Avete diviso molte volte lo stesso palco, in questi momenti si può arrivare a dimenticare il legame familiare?

“In scena, spesso, senza volerlo non faccio caso al primo attore Tuccio Musumeci ma vedo sempre mio padre e, molte volte, esce fuori l’impulsività del figlio”.

Ph Vincenzo Musumeci

Ph Vincenzo Musumeci

Fin da piccolo ha avuto la possibilità di vivere il suo quotidiano al fianco di grandi artisti, fra i tanti, come Pippo Baudo, Turi Ferro, Ivo Garrani, Pippo Pattavina e Leo Gullotta. Cosa ricorda di quest’incontri?

(ride)

“Sono stato molto fortunato, perché da loro ho imparato tanto e continuo ancora a farlo. La mia infanzia l’ho trascorsa nei camerini dei vari teatri. Non potrò mai dimenticare il mio primo debutto sulla scena e le parole di Turi Ferro. Era il 1991, avevo dieci anni circa, e facevo la comparsa ne L’Altalena. Ricordo che non volevo andare via e rimasi più a lungo sul palco tanto che  mi dovettero quasi cacciare. A fine dello spettacolo Turi Ferro abbracciandomi con grande affetto, mentre sorrideva, mi disse: “Veni ’cca. Si ’cchiu curnutazzu di to patri”. Mi accarezzò e mi diede un bacio. In quel momento, inconsapevolmente, ho deciso che avrei voluto fare l’attore”.

Ph Vincenzo Musumeci

Ph Vincenzo Musumeci

L’estate si sta per avvicinare. Quali sono i prossimi impegni?

“Lo spettacolo “Annata Ricca Massaru Contentu” andrà in tour quest’estate ed è già quasi pronto il calendario con le varie date. Inoltre ci sono numerose nuove importanti opportunità di lavoro che stanno per essere confermate a breve sia sul fronte musicale che teatrale. È un bel periodo molto ricco, sono soddisfatto non mi posso lamentare”.

Elisa Guccione

Foto Servizio Vincenzo Musumeci   

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