CATANIA – Crociata di Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons contro il dilagare anche a Catania e nei comuni pedemontani della truffa dei “procacciatori”, falsi rappresentanti Enel, che presentandosi presso l’abitazione di ignari utenti o presso piccoli esercizi commerciali riescono con imbrogli e sotterfugi a fare cambiare gestore all’utente ma “a sua insaputa”. I falsi rappresentanti dell’Enel (spesso giovani) si recano presso le abitazioni, dicono che la loro visita è stata preannunciata nell’ultima fattura Enel, richiedono quindi all’utente di esibire l’ultima fattura dell’Enel, richiedono documenti e dati personali sostenendo di essere personale atto a ratificare una rettifica sul prezzo dei Kilowatt della luce che comporterà un risparmio notevole sul consumo. Una volta forniti i documenti e recapiti telefonici, gli utenti spesso vengono contatti telefonicamente e scoprono di essere passati ad un nuovo gestore del mercato libero, senza averlo mai richiesto. A volte lo scoprono per caso. I procacciatori di contratti senza scrupoli approfittano della buona fede degli ignari clienti e a loro insaputa registrano nuovi contratti incamerando le “dovute” commissioni.

Varie segnalazioni sono giunte al Codacons di passaggi di gestore operati all’insaputa del cliente, il quale si trova così costretto a fastidiose procedure burocratiche con gravi danni economici. Spesso, tra le altre cose, l’utente si ritrova anche nella paradossale situazione di non conoscere nemmeno con quale operatore si è stati indotti fraudolentemente a stipulare il nuovo contratto. Poiché risultano coinvolti molti utenti, che con vari artifici si ritrovano, a loro insaputa, con un nuovo fornitore di energia elettrica, con gravi danni per l’utente e per la società di distribuzione dell’energia elettrica (Enel), l’Avv. Carmelo Sardella Dirigente dell’Ufficio Legale Regionale, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Catania per il reato di truffa aggravata, ex art. 640 c.p. e 61 n.5 c.p.

Il furto d’identità – spiegano Tanasi e Sardella – è inoltre il rischio più frequente che si corre in casi come questi. I raggiri dei venditori porta a porta sono ormai diventati una truffa dilagante e consegnare delle bollette o dei documenti a degli sconosciuti è pericoloso perché contengono dati sensibili che possono essere riutilizzati per scopi illeciti.

Infine il Codacons nel ricordare ai Catanesi che le aziende di luce, gas, acqua e telefono non inviano i propri dipendenti presso le abitazione a richiedere documenti o bollette o a restituire somme pagate in eccesso ha istituito a Catania lo Sportello “ SOS TRUFFA”, con sede in via Musumeci 171, aperto tutti i giovedì dalle ore 16.30 alle ore 18.00, proprio per assistere i cittadini vittime di raggiri.

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