CASTEL DI IUDICA – “La nuova PAC 2014-2020: prospettive ed opportunità per le aziende agricole”. E’ questo il titolo del primo incontro organizzato dalla Coldiretti di Catania che si svolgerà domani,  5 novembre, a Castel di Iudica alle ore 17.00,  nella sala conferenze della biblioteca comunale,  in Piazza Marconi.
L’incontro – sottolinea il presidente Giovanni Pappalardo – ha l’obiettivo di informare gli imprenditori agricoli  sulle ultime novità riguardanti la nuova Politica Agricola Comune che offre l’occasione per sostenere il modello agricolo italiano e le sue peculiarità.
La nuova Pac, con le sue regole, frutto di un lungo percorso negoziale in parte ancora in atto fra Stati, Regioni e Unione Europea, assicura  un sostegno ai tanti comparti agricoli ed andrà ad incidere sull’occupazione e sullo sviluppo dei nostri territori, “responsabilizzando” sempre più gli imprenditori sulle scelte da effettuare – aggiunge.
Tra le novità della nuova Pac  – prosegue il presidente Giovanni Pappalardo – quella della concessione degli aiuti agli agricoltori in attività escludendo dai pagamenti diretti alcuni soggetti che nella vecchia programmazione beneficiavano comunque di contributi comunitari. Una delle scelte ormai consolidate è il modello di convergenza, che farà variare il valore dei titoli di ogni azienda, fino al raggiungimento di una situazione definitiva nel 2019. Altro tema importante quello del “greening”, un impegno obbligatorio che si aggiunge a quelli dettati dalla “condizionalità” e i giovani agricoltori, per i quali è previsto un sostegno aggiuntivo. Infine, tra le possibilità previste dalla nuova Pac, c’è quella di destinare parte del plafond nazionale per gli aiuti accoppiati, ovvero agli aiuti concessi a settori produttivi che si trovano in difficoltà o rivestono una particolare importanza per ragioni economiche, sociali o ambientali.
Nel nostro Paese la Politica agricola comune 2014-2020, che vale 52 miliardi di euro  – conclude il presidente provinciale  Coldiretti – offre un’opportunità straordinaria per premiare chi vive di agricoltura. Premia anche il lavoro, la qualità, i giovani e il vero made in Italy.

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