Arance gratis per consumare siciliano.

di Salvo Reitano

Saranno distribuiti centinaia di chili di arance dalla Coldiretti di Agrigento, per l’iniziativa “Adesso andiamo al succo”, la mobilitazione per chiedere l’aumento della percentuale di frutta nelle bibite dal 12 al 20% avviata in tutta la l’Isola per promuovere il consumo di arance siciliane.

Questi gli appuntamenti: lunedì 19 maggio a Ribera in Corso Umberto (di fronte alla villa comunale dalle 16,00 alle 19.30); a Cammarata mercoledì 21 maggio, sempre  dalle 16,00 alle 19,30 al Centro Commerciale “La Fornace” e sabato 24 maggio ad Agrigento dalle 8,00 al Piazzale  Ugo La Malfa.

Per il il presidente e il direttore della Coldiretti di Agrigento, Roberto Caruana ed Alfonso Guerra: “L’emendamento bocciato dalla Commissione Politiche dell’Ue favoriva l’incremento della percentuale di vera frutta nelle bibite: dal 12 a 20 per cento e questo penalizza gli agrumicoltori “ .

“In un momento di grave crisi  in cui il nostro Paese è alla ricerca di azioni e risorse per il rilancio dell’economia e della crescita occupazionale – aggiungono – il made in Italy e  in particolare quello agroalimentare, è riconosciuto come leva competitiva “ad alto valore aggiunto” per lo  sviluppo del Paese”.
“La proposta di innalzamento del contenuto di frutta dal 12 al 20% – concludono Caruana e Guerra –  voluta dalla Coldiretti, costituisce un punto integrante a sostegno di un’educazione alimentare che valorizza i principi della dieta mediterranea e le sue funzioni di contrasto all’obesità. Inoltre contribuisce alla salvaguardia e dalla crescita del patrimonio produttivo ed ambientale del settore degli agrumi”.

La Coldiretti ha già inviato a tutti i comuni la proposta di una delibera di giunta e di consiglio per il sostegno a questa iniziativa che,  produce ricadute sia per gli agricoltori sia per i cittadini in termini di occupazione e di salute. Basti pensare che un litro di aranciata con il 12 per cento di succo naturale contiene oggi soltanto 3 centesimi di euro di arance ed è venduta ad un prezzo 50 volte superiore. Ogni punto percentuale, oltre il 12 per cento,  corrisponde  all’utilizzo di 250.000 quintali di arance, pari ad oltre 1. 000 ettari di agrumeto.

R.S

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