PALERMO – “Il compito di un presidente della Regione è quello di individuare risorse senza smantellare sistemi e strutture  creditizi che funzionano e che rappresentano  lo strumento essenziale per investire nel settore agricolo”.

E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti siciliana, Alessandro Chiarelli, sulla possibilità che la Crias (Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane siciliane) che eroga anche credito in agricoltura, venga svuotata di ingenti somme da destinare ad altri ambiti diversi dallo scopo tra cui il pagamento dei lavoratori forestali.  “Se oggi alle aziende agricole togliamo il credito agevolato togliamo loro il motore per produrre – aggiunge. Ciò dimostra che per il presidente Rosario Crocetta l’agricoltura non esiste, non è un settore che merita neanche l’attenzione nonostante contribuisca in maniera determinante all’economia siciliana. Trovi altre soluzioni ma non tolga nulla all’agricoltura”.

“In un momento in cui le banche non erogano denaro  a nessuno, depauperare la Crias rappresenta un danno enorme per l’agricoltura siciliana – aggiunge il direttore regionale, Giuseppe Campione. La stagionalità e  l’ andamento del mercato sono  solo due delle variabili su cui si basa l’attività agricola che deve necessariamente continuare mantenere i bilanci aziendali anche con riferimenti creditizi adeguati”.

 

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