Ciliegie, albicocche, meloni, angurie. A giugno le campagne si colorano con la  frutta siciliana che è  un vero elisir per combattere la disidratazione, alimentarsi bene e mantenersi in forma. È quanto sottolinea la Coldiretti regionale commentando l’arrivo dell’anticiclone Scipione e il caldo che dopo uno degli inverni più rigidi negli ultimi anni per  i siciliani rappresenta quasi un ritorno alla normalità.

Con una produzione di circa 30 mila quintali su una superfice di 734 ettari, le ciliegie sono un prezioso apporto di vitamine A e C e un alleato della pelle così come tutta la frutta estiva che sempre più viene usata anche nelle insalate o per uno snack salutare. Il primato regionale 2014 si è giocato tra Palermo e Catania. La vittoria è andata al capoluogo isolano con circa 12.700 quintali raccolti contro i 9.000 della zona etnea. Al terzo posto  si è piazzata Agrigento con 3.755 quintali. L’isola – prosegue la Coldiretti – vanta anche una denominazione di origine controllata con la ciliegia dell’Etna Dop dal colore rosso fuoco. Tra le zone di produzione più famose dell’area occidentale spicca Chiusa Sclafani (Pa) dove nonostante le difficoltà produttive soprattutto per la mancanza di arterie viarie adeguate, gli imprenditori agricoli continuano a specializzarsi in questa coltura oggi venduta 2 euro al chilo. Bisogna accertare la provenienza che dev’essere specificata in etichetta − affermano il presidente e il direttore Alessandro Chiarelli e Prisco Lucio Sorbo − per questo i mercati di Campagna Amica sono una garanzia. Scegliere i prodotti regionali vuol dire mantenere economicamente vitale il comparto.

Nel sito  www.campagnamica.it  le città, gli orari e gli indirizzi dei mercati.

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