Il biologico, le innovazioni colturali, la multifunzionalità dell’agriturismo, la vendita diretta.

Sono questi alcuni degli ambiti scelti dai giovani in Sicilia che possono ancora fornire lavoro.

Del resto  l’agricoltura è l’unica attività economica che nel Mezzogiorno resiste alla crisi con una sostanziale stabilità sia del valore aggiunto (-0,3 per cento) sia nel numero di occupati (-0,9 per cento) rispetto al crollo generalizzato.

Lo afferma la Coldiretti siciliana con riferimento ai dati Istat relativi all’andamento economico ed occupazionale nel Mezzogiorno d’Italia nel 2013.

E’ un dato positivo che contribuisce ad individuare nuove potenzialità – commentano  il presidente e il direttore della Coldiretti siciliana, Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione –  e nonostante le difficoltà infrastrutturali e di mercato si evidenzia l’importanza di investire nel settore primario in un territorio che è in grado di esprimere primati gastronomici, alimentari ed ambientali.

La Sicilia è leader nelle coltivazioni biologiche, ha parchi, riserve e un patrimonio che rappresenta una chance formidabile per generare nuovo sviluppo. Il territorio, il mare, la storia, la cultura rappresentano inoltre il valore aggiunto delle strutture agrituristiche –  concludono.

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