Pina Mazzaglia

ZAFFERANA ETNEA – L’iniziativa è stata voluta e sollecitata dal Sindaco, Alfio Vincenzo Russo e supportata da un cittadino zafferanese, il rag. Santo Grasso e dal perito industriale, Vincenzo Leonardi. L’olio raffigurante “Esaltazione di famiglia contadina con cane” torna così a nuova vita grazie a tecnologie innovative e al coinvolgimento di un team specializzato. Sottoposto a delicati interventi di restauro che ne hanno esaltato il pregio, l’opera era stata, sino a poco tempo addietro, custodita nei locali del Circolo didattico “M. Maglia” di Zafferana ed i recenti interventi, condivisi dalla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Catania, eseguiti dall’esperta restauratrice Roberta Ventimiglia, hanno evitato il deterioramento del dipinto, arricchendo viceversa il patrimonio artistico comunale che conserva cimeli di notevole pregio, e al tempo stesso, di aprire l’inevitabile confronto sulla possibilità di ridare valore ad artisti di notevole fama. L’opera misura cm 270×280, realizzato dal Rimini probabilmente tra il 1930 ed il 1940. Il restauro ha riguardato il consolidamento delle parti decorse e disgregate dell’opera al fine di scongiurare l’ulteriore perdita della pellicola pittorica. Successivamente sono stati portati a termine interventi riguardanti la velinatura, la foderatura con l’applicazione su una nuova tela in puro lino, il restauro dei colori, la sostituzione del telaio, il tensionamento uniforme della tela nonché un accurato restauro estetico del dipinto artistico. Per volere del gruppo di specialisti è stato collocato su una delle principali pareti della Sala Consiliare, di fronte all’altra meravigliosa e imponente opera d’arte pittorica firmata dal figlio di Zafferana, Giuseppe Sciuti. Roberto-Rimini_BioRoberto Rimini aveva iniziato a sperimentare le proprie attitudini artistiche forse come un gioco, durante i suoi lunghi soggiorni intorno alla villa di Barriera del Bosco, dove la famiglia trascorreva i mesi estivi.  Lasciati gli studi tecnici, si accostò alla pittura dedicando, a questa talentuosa propensione, tutta la sua vita. La tela riconsegnata all’originario splendore, è da annoverare al primo periodo. Ritrae un gruppo di famiglia, scelta stilistica legata unicamente alla rappresentazione dei contenuti sociali dell’epoca, quando forti erano i valori legati al popolo, alle sofferenze dei diseredati, ad una umanità trepidante e senza nessuna felicità. Risente delle scelte fatte dal gruppo di pittori siciliani di fine ‘800, quali Antonio Gandolfo, Calcedonio Reina, Natale Attanasio, Michele Rapisarda e Giuseppe Sciuti.

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