CATANIA – Un sogno chiamato Rio De Janeiro 2016. Un sogno chiamato Olimpiadi. Obiettivo ambizioso, ma possibile, quello di Salvo Cavallaro, il giovane pugile catanese che dall’8 maggio partecipa ad uno stage con la nazionale italiana. Tutti ad Assisi: le migliori promesse del pugilato italiano e i campioni già affermati. Una soddisfazione per Cavallaro, tra i 15 pugili convocati dai tecnici federali Raffaele Bergamasco e Maurizio Stecca, per lo stage, o meglio per il “Training Camp” che si svolge al Centro nazionale di pugilato di Santa Maria degli Angeli, nella città di San Francesco. Un raduno formativo, ma soprattutto propedeutico per la partecipazione del team azzurro ai prossimi tornei internazionali e in particolare al prestigioso Torneo “Vllanzia Memorial” a Shkodra, in Albania, a cui, Cavallaro parteciperà prima di concentrarsi maglio su un altro appuntamento importante, la “Chemistry cup” dal 26 maggio ad Halle in Germania. L’attenzione del pugile catanese, però, è rivolta soprattutto a quello che sarà l’appuntamento principe dell’estate: il torneo della comunità europea, in pratica i campionati europei, che quest’anno si svolgeranno in Bulgaria. Lo stage di Assisi e i tornei di preparazione, dunque, saranno fondamentali soprattutto in vista dell’Europeo. Convocazioni che arriveranno subito dopo il raduno di Assisi: insieme al catanese Salvo Cavallaro, nella categoria 75 kg, l’augustano Giuseppe Ranno e Raffaele Munno. Tra i convocati anche il pugile campano Valentino Manfredonia che Cavallaro ha sconfitto, solo qualche giorno fa, nel torneo delle regioni, il talent boxing league, in cui la Sicilia ha dovuto soccombere agli squali campani che si sono aggiudicati, ai punti, cinque match su tre. Per Cavallaro, comunque, è stata l’ennesima occasione per dimostrare il proprio valore, nel segno di una crescita costante che lo potrebbe portare alle olimpiadi di Rio De Janeiro. “Ho un solo obiettivo e un grande sogno – conferma Cavallaro – sono le olimpiadi. Lavoro ogni a maniche rimboccate. Ore e ore di palestra, di allenamento per farmi trovare pronto ogni volta che devo gareggiare sul ring. In questo senso la convocazione allo stage di Assisi rappresenta per me un ulteriore step verso Rio. I tecnici della nazionale credono in me, nelle mie potenzialità ed io farò di tutto per non deluderli”. Una passione innata quella di Salvo Cavallaro per la boxe: un amore, ormai, dedicato completamente al pugilato, se è vero che fino a qualche anno fa, Cavallaro partecipava e vinceva anche a gare di lotta greco romana. “Ormai ho deciso di dedicarmi completamente, anima e corpo, alla boxe. Gestire due discipline ad alto livello non è assolutamente facile e, come ho detto prima, voglio concentrarmi totalmente per non perdere la possibilità di rappresentare l’Italia alle prossime olimpiadi”.

 

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