CATANIA. E’ uno sfogo dolce amaro, quello che il consigliere comunale Andrea Barresi  fa alla nostra testa giornalistica. Uno sfogo che ha come sfondo il potenziale di una Catania commerciale e commerciabile, terreno fertile e prospero per grandi progetti, avviluppata però dalla morsa dell’abusivismo e da una cattiva gestione amministrativa. Lo spunto per una chiacchierata con l’esponente d’opposizione, nasce dall’interrogazione che presenterà in questi giorni, e che ha come oggetto  lo stato di abusivismo commerciale e la mancata programmazione di un piano organizzativo dei paninari che orbitano nella città etnea “ perché è tempo- esordisce il consigliere di Grande Catania- che l’assessore Mazzola dia delle risposte, e intervenga concretamente quantomeno per contrastare un fenomeno sintomo di un’illegalità ormai diffusa e troppo semplice da praticare”.

“Nella scorsa consiliatura avevamo già formulato un piano affinchè venissero costituite delle aree adibite all’accorpamento di chioschi e commercianti di cibo da strada. Le cosiddette “aree food”, che avrebbero dovuto circoscrivere solo in alcune zone della città, i paninari che ormai hanno preso possesso di Catania, e che esercitano la loro professione incuranti delle norme igieniche e legislative che invece andrebbero rispettate. Avevamo quindi previsto due grosse aree a Librino, una al viale Mario Rapisardi e in corso Indipendenza. Il piano non era da intendersi come coercitivo o punitivo nei confronti degli abusivi, che in tempi di crisi purtroppo razzolano alla meno peggio, al contrario, il piano avrebbe permesso agli esercenti di sanarsi, e tutelarsi mettendosi in regola e ottenendo una licenza e scampando finalmente alle multe e ai problemi in cui incorrono giorno dopo giorno”.

Ma la questione sollevata dal consigliere Barresi, somiglia tanto ad un cane che si morde la coda. “Il Comune multa gli abusivi, soprattutto per l’occupazione illegittima di suolo pubblico con tavoli e sedie. Ma forse non tutti sanno che, pur volendo mettersi in regola, il Comune non concede suolo pubblico, quindi, a che gioco stiamo giocando? Come si può arginare il fenomeno degli abusivi se le carte in tavola sono state sistemate in modo che nessuno possa operare nella legalità? Le famiglie catanesi, frequentano assiduamente paninari di strada e chioschi, è un fenomeno sociale dilagante e innegabile, forse aggravato dall’indigenza di molti cittadini che non possono permettersi il ristorante, ma comunque la si guardi, il fenomeno c’è e deve essere regolamentato”.

“Solo strutturando norme ad hoc per questo problema si avranno risultati su più fronti:  l’ente avrebbe così un ritorno di cassa con l’inserimento dei tributi locali che disciplinano queste materie,e al tempo stesso  i commercianti verrebbero tutelati .”

Ma la piaga dell’abusivismo si estende tristemente anche e forse soprattutto ai commercianti di strada.

“E’ palesemente ormai noto che questa città non riesce ad avere un’educazione civica corretta. Tutto questo è oltremodo vergognoso. Assistiamo quotidianamente a scene emblematiche che non fanno altro che aggravare una situazione demoralizzante. Basta andare alla fiera del corso Sicilia. Abusivi italiani ed extracomunitari operano indisturbati accanto a vigili  municipali, che sfilano in divisa accanto a loro, senza muovere un dito. A questo punto, oltre alla violazione di tutti i principi comunitari, si fomenta anche il commerciante messo in regola, a delinquere e farla franca, perché a quanto pare è questa la politica catanese. “

“Tutta questa legalità che il sindaco Bianco faceva nei suoi proclami elettorali- tuona il l’esponente d’opposizione- dov’è finita?! Il centro storico   è privo di un presidio di legalità della polizia municipale, gli abusivi la fanno da padrone, la criminalità agisce spesso indisturbata”.

Ma chi più di tutti sembra aver contribuito a questo quadro disastroso? Andrea Barresi sembra avere le idee chiare e punta il dito su colei che invece avrebbe dovuto dare la svolta commerciale ad una città piegata su se stessa : “ Non ho idea di quale tipo di idea sul commercio si sia fatto l’ assessore alle attività produttive Angela Mazzola, ma qualsiasi essa sia, non è quella giusta. Gli assessori sono nominati, non sono eletti, molti di loro non hanno idea di cosa ci sia effettivamente sul territorio. L’assessore Mazzola, rea di aver lasciato nel dimenticatoio la questione dei Dehors, continua a non occuparsi di patate bollenti come quelle di cui ho parlato pocanzi. La città cambia, si evolve. La legislatura no. Le regole no. C’è una stasi soffocante. E per di più, l’assessore ribattezzato “fantasma” non si presenta mai in Consiglio comunale. Perché? Impegni più importanti o paura di un confronto?”

Secondo l’esponente di Catania Grande quindi la “Primavera Catanese” che vedremo nelle prossime settimane sarà prettamente metereo0logica se l’amministrazione continuerà a marciare su questa linea…

Nicoletta Castiglione

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