Riceviamo e pubblichiamo.

L’on. Giulia Grillo, nei giorni scorsi ha parlato, fra l’altro di Partecipate, di debiti Fuori bilancio e di Credito Iva ; il sen. Mario Giarrusso ha evidenziato le problematiche della Bad Company per la società AMT in liquidazione del Comune di Catania, da con confondere con l’attuale AMT SpA . Il rappresentante di Catania Bene Comune,  Matteo Iannitti,  ha  evidenziato l’incredibile svendita di immobili Comunali.

A) La parola Bad Company significa: ” cattiva compagnia, ma in economia è una società priva di vitalità economica , creata solitamente per assorbire le attività sofferenti di altre compagnie, facendo contestualmente confluire le attività proficue in una parallela società detta, good Company”;

B) Il termine Credito IVA in breve si ha quando una società acquista con aliquote IVA maggiori di quelle di vendita oppure quando la società in un determinato periodo acquista parecchi beni strumentali tali da determinare una temporanea situazione di credito IVA; Il Legislatore offre la possibilità all’impresa e/o ente di chiedere il rimborso oppure di compensare il credito con altre imposte e/o debiti esattoriali;

C) La Corte dei Conti di Palermo e il Collegio dei Revisori dei Conti del Comune,sono intervenuti più volte e   significativamente, sia sulle problematiche delle partecipate comunali sprovviste delle asseverazioni dei debiti e dei crediti reciproci e anche in merito al Credito IVA di chiedere il rimborso e/o la compensazione con i debiti esattoriali;

D) Il Comune di Catania nelle varie risposte alla Corte dei Conti di Palermo, ha sempre menzionato AMT in liquidazione;

E) Il Legislatore nel 2012 ha reso obbligatorie per le partecipate le asseverazioni sottoscritte dei debiti e dei crediti dei reciproci revisori dei conti,da allegare al bilancio;

F) Nel piano di Riequilibrio l’Amministrazione comunale dovrà tra l’altro inserire dettagliatamente tutti i debiti e crediti esistenti.

I fatti emersi nelle ultime settimane, ( trasferimento nei primi di Agosto di svariati milioni dall’AMT in liquidazione al Comune di Catania, approvazione della Giunta Bianco del nuovo piano di riequilibrio ), obbligano ad avere da parte dell’Amministrazione una riposta chiara, tecnica e determinata. I Catanesi non possono più accettare comunicati sterili e confezionati ad hoc; hanno bisogno di chiarezza, trasparenza e la produzione di documenti contabili leggibili.  Spero al più presto, che venga convocata una conferenza pubblica con tutte le forze politiche presenti nel territorio e i revisori dei conti delle partecipate del Comune di Catania sui seguenti punti economici, vitali per fugare ogni dubbio sul mega debito futuro che sarà consegnato alla futura amministrazione.

In sintesi le questioni economiche e le domande puntuali e precise oggetto della discussione :   1) Il Comune di Catania ha mai creato una Bad Company ?    2) L’Origine storica e il motivo della mancata richiesta o compensazione del credito IVA del Comune di Catania ?   3) L’Ufficio Ragioneria ha ricevuto dai revisori tutte le asseverazioni sulle partecipate ? 4) Quale è l’attuale tasso pagato dal Comune di Catania alla banca tesoriere per le anticipazione di cassa ?      5) Nel nuovo piano di riequilibrio sono stati inseriti tutti i debiti e i crediti delle partecipate ? 6) E’ stato inserito il credito IVA e tutti i debiti fuori bilancio nel nuovo piano di riequilibrio ? 7) Elenco dei beni immobili in vendita con l’indicazione delle eventuali ipoteche iscritte dalla Riscossione Sicilia SpA e/o altri creditori insieme all’elenco degli affitti passivi pagati dal Comune di Catania.

La trasparenza e le risposte nella società moderna, non sono una contestazione e/o  un dubbio, rappresentano un nuovo rapporto fra Ente e Contribuente per rendere conto delle scelte fatte dall’amministrazione e per far capire come vengono spese le tasse locali pagate dai contribuenti.    Adesso tocca a Voi , forze politiche e Amministrazione Comunale rendere pubblica la verità.

Carlo Cittadino, presidente di  Associazione kataneconomie


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