CATANIA – La decisione, secondo noi legittima, del sindaco Enzo Bianco, di riservare la partecipazione ad una conferenza stampa solo ai giornalisti che sono realmente tali, ha provocato un vespaio di reazioni, anche scomposte. Certo, non è un caso che sia stato deciso di applicare un protocollo rigido, neanche ci fosse il presidente della Repubblica o un personaggio di fama mondiale, per un argomento particolarmente caldo qual è il Bilancio del Comune, che sembra essere uno dei grandi misteri di questo secolo. Si è parlato, addirittura, di attentato alla democrazia e alla chiusura del “palazzo” ai cittadini, dimenticando che non si tratta di un comizio, di un dibattito pubblico, di un comizio ma, appunto, di una conferenza stampa che, normalmente, dovrebbe essere riservata proprio ai rappresentanti dell’informazione. Da parte di qualcuno, invece, voleva diventare l‘occasione per un contraddittorio che può e deve svolgersi in altri modi e in altri luoghi più opportuni. A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è un comunicato dell’Ufficio stampa che annuncia la diretta streaming:  “sabato 28 maggio, alle 10,30, la conferenza stampa sul Piano di riequilibrio finanziario e i debiti fuori bilancio che si svolgerà nella Sala Giunta di Palazzo degli elefanti, sarà trasmessa in streaming video e sarà visibile sul sito del Comune. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, alla presenza del sindaco di Catania Enzo Bianco, l’assessore Giuseppe Girlando illustrerà ai giornalisti, nel dettaglio, lo stato del Piano di riequilibrio finanziario e dei debiti fuori bilancio del Comune di Catania”.

Questi, alcuni dei comunicati che hanno spinto il sindaco Bianco a “sblindare” la conferenza stampa:

Apprendiamo stupefatti che il Sindaco di Catania ha convocato una conferenza stampa per spiegare la questione del disastro finanziario comunale chiedendo l’accreditamento preventivo dei giornalisti. Questa misura la riteniamo immotivata, mentre appare persino irrispettosa del ruolo imparziale del giornalismo e dei giornalisti e irrispettosa soprattutto della condotta assolutamente limpida ed obiettiva dei giornalisti catanesi. L’accreditamento potrebbe solo rispondere ad esigenze di tutela della sicurezza ed incolumità dei soggetti che convocano la conferenza stampa, condizione che solitamente viene adottata per le alte cariche dello Stato o in altre particolari situazioni. Non crediamo che il sindaco di Catania possa rientrare nella fattispecie che richiede eccezionali misure di tutela e sicurezza, salvo il sospetto che qualche giornalista sia affiliato all’ISIS. Perché un accreditamento preventivo? La richiesta di accreditamento rappresenta un tentativo di marginalizzazione e discriminazione, comunque sciocco, ingiustificabile ed inutile, verso taluni? Riteniamo che grazie alla denuncia della stampa la misura, forse, non verrà più attuata e tutti avranno libero accesso alla conferenza stampa. Ce lo auguriamo di tutto cuore in nome della libertà di informazione e della trasparenza. Resta, invece, la preoccupazione per i conti comunali. Confcommercio Catania lanciò l’allarme già un anno fa nel silenzio più assoluto. Reiterammo le nostre preoccupazioni in autunno in occasione dell’aumento della tariffa di sosta, percependo che circa un milione di costi venivano trasferiti sui cittadini attraverso la società Sostare e la tariffa di sosta. Resta, inoltre, la preoccupazione per un metodo di gestione della res pubblica assolutamente inadeguato. Hanno approvato il preventivo 2015 a fine dello stesso anno, non si parla di consuntivo 2015 e di preventivo 2016, hanno tentato di esternalizzare il piano di riequilibrio dichiarando, di fatto, di essere degli incapaci, non hanno risposto alla Corte dei Conti nei tempi e nei modi dovuti, sono stati smentiti ripetutamente dalla Corte dei Conti, non hanno pagato le imprese creditrici: questo è solo un pezzo del pesante fallimento dell’amministrazione Bianco. In questa situazione è ancora più inaccettabile il pasticcio sui costi per la realizzazione della pista ciclabile, lievitati di circa 300 mila euro, così come ci appare incoerente spendere una gran cifra per l’abbellimento del muro del Tondo Gioieni. Non si sono accorti che in questi mesi hanno protestato e scioperato i dipendenti del settore raccolta rifiuti, poi anche quelli del trasporto pubblico urbano ed i dipendenti del settore illuminazione pubblica. Sanno sindaco Bianco ed assessore il motivo dello sciopero? Glielo ricordiamo: non percepiscono lo stipendio puntualmente e rischiano persino il posto di lavoro per la crisi finanziaria del Comune, mentre l’amministrazione si lancia in operazioni faraoniche come il Tondo Gioieni.

Altro che “primavera di Bianco” questo è “ l’inferno di Bianco”.

Il Presidente As.Com Catania Giovanni Saguto

Il v. Direttore Confcommercio Francesco Sorbello

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L’Ufficio Stampa del Comune di Catania ha comunicato che la conferenza stampa di sabato 28 maggio nella quale il Sindaco Bianco e l’Assessore al Bilancio Girlando presenteranno “lo stato del Bilancio, del Piano di riequilibrio finanziario e dei debiti fuori bilancio del Comune di Catania”, sarà svolta a porte chiuse. Potranno accedere, accreditandosi entro le ore 18 di oggi, 26 maggio 2016, solo “giornalisti, fotografi e operatori di ripresa iscritti all’Albo professionale che dovranno specificare nome, cognome, testata e numero di tessera dell’Ordine.

Gli operatori di ripresa di troupe televisive non iscritti all’albo professionale potranno entrare se accompagnati da un iscritto all’Ordine dei giornalisti”. Lunedì 23 maggio durante l’assemblea su debito e bilancio svoltasi a Palestra Lupo, che ha visto la partecipazione di associazioni, partiti, movimenti e comitati, è stata dichiarata l’intenzione di ascoltare le parole del Sindaco e dell’Assessore al Bilancio proprio in occasione della conferenza stampa di sabato prossimo.

Chiudere il Palazzo comunale ai cittadini, blindando una conferenza stampa su temi così delicati e di interesse generale, è un atto inqualificabile che mina seriamente la vita democratica della città. Sindaco e Assessore al Bilancio presenteranno dati contabili e misure che condizioneranno la qualità della vita di ogni singolo cittadino catanese per i prossimi trent’anni, presenteranno decisioni che comprometteranno servizi pubblici, diritti, posti di lavoro, beni comuni della città di Catania. Parleranno di temi pubblici e hanno il dovere di farlo pubblicamente.

Il Sindaco è stato eletto dalle cittadine e dai cittadini catanesi come proprio rappresentante ed è obbligato a dare costantemente conto alla città del lavoro svolto, lavoro per il quale viene stipendiato proprio dalla collettività. È inaccettabile che rifiuti il confronto con la cittadinanza e si barrichi nel palazzo.

Pertanto chiediamo che venga consentito il libero accesso al Palazzo Comunale e si assicuri la presenza di pubblico alla conferenza stampa di sabato prossimo. Impedire a chi non è iscritto all’albo dei giornalisti e non possiede la tessera dell’Ordine di accedere a una conferenza stampa è inoltre un attentato alla libertà d’informazione. L’informazione vede oggi protagonisti donne e uomini che non hanno intenzione di iscriversi o non sono ancora in possesso della tessera dell’Ordine dei giornalisti, che sarebbe gravissimo escludere da una conferenza stampa.

Facciamo appello al Prefetto e al Questore di Catania affinché venga impedita la chiusura del Palazzo Comunale e venga assicurata la presenza di pubblico in occasione di un momento tanto delicato per la vita democratica di Catania e per gli importanti impegni di natura economica che la città dovrà assumersi. Diffidiamo sin da ora il Sindaco, la Presidente del Consiglio Comunale e il comandante dei vigili urbani a impedire l’accesso delle cittadine e dei cittadini catanesi nel Palazzo Comunale sabato 28 maggio. Ribadiamo la presenza di una delegazione alla conferenza stampa del Sindaco Bianco e dell’Assessore Girlando, sabato 28 maggio a alle ore 10 a Palazzo degli Elefanti.

Catania Bene Comune

“Il Comune di Catania non è cosa privata: è la casa dei catanesi e il primo cittadino non può arrogarsi il diritto di decidere chi far entrare e chi no, soprattutto quando si parla di vicende delicate come quella del bilancio e delle (vuote) casse comunali”.

Ad affermarlo sono i parlamentari del Movimento 5 Stelle che intervengono sulla decisione del sindaco etneo Enzo Bianco di richiedere per la conferenza stampa – che terrà domani l’assessore al bilancio Girlando – addirittura gli accrediti stampa, come a voler sottolineare che “certa stampa, certi giornalisti non hanno la possibilità di entrare, forse per paura di un contraddittorio o di commenti che potrebbero cozzare con quanto afferma l’amministrazione che ancora non ammette come la città sia vicina al baratro”.

I parlamentari pentastellati rammentano al sindaco che un’amministrazione è una cosa pubblica, pagata dai cittadini, da tutti i cittadini, e come tale non può ci si può chiudere dentro le mura di un palazzo – anche questo della città – per nascondersi dagli attacchi.

“Non ci ferma certo questa decisione di Bianco – concludono i parlamentari – perché il M5S continuerà a stare con il fiato sul collo a questa amministrazione dalla quale speriamo anche di ricevere domani una spiegazione sui debiti fuori bilancio e se è vero che essi non vengono neanche protocollati per via informatica ma solo cartacea”.

Carlo Cittadino, già Revisore dei conti: “non siamo in un regime, dove vengono calpestati i diritti e l’espressione; Considerato che l’ultimo PODESTA’ della città di Catania è stato il Marchese di Sangiuliano (  fra l’altro anche Sindaco di Catania ); considerato che l’unico elenco dei debiti fuori bilancio, ufficiale e sottoscritto è quello trasmesso dai mie colleghi Natale Strano e Fabio Sciuto (ovviamente in mia assenza ), vedi allegato REV. 145 del 23.10.2015. I miei due colleghi certificano con una puntuale ricostruzione l’elenco di tutti i debiti fuori bilancio inseriti e non nel piano di riequilibrio del 3.2.2012 e quelli che sono stati cancellati e/o ritirati;  considerato, che qualsiasi altro documento che l’Assessore Bilancio consegnerà per dimostrare i veri numeri sui debiti fuori bilancio, dovrà essere confrontato e raffrontato con quanto certificato dai miei due colleghi, quindi nessun altro debito dovrà uscire fuori altrimenti i miei due colleghi hanno dichiarato il FALSO.

 

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