CATANIA – Un miliardo e 232 milioni di debiti, risparmi per 132 milioni dal 2013, quando si è insediata l’Amministrazione Bianco. Sono questi, al di là dei dettagli poco comprensibili per i comuni mortali, i numeri sui quali si gioca la partita del Bilancio comunale e dei debiti fuori bilancio. Numeri sui quali domani il sindaco Enzo Bianco dovrà confrontarsi con la Corte dei conti che non è stata certo tenera nel  documento con il quale ha rilevato gravi criticità. Numeri sui quali è in atto uno scontro politico violento perché quelli forniti dalla Ragioneria comunale sarebbero ben diversi da quelli contestati, appunto, dalla magistratura contabile. Insomma, la matematica non è un’opinione, il Bilancio comunale sì. La decisione poi di “blindare” la conferenza stampa ha avuto l’effetto di uno  tsunami di benzina su una foresta in fiamme. Insomma, neanche la scelta,  in extremis, di mandare in streaming ha smorzato la polemica, anzi, al contrario.

Tra gli interventi su questo argomento, riportiamo per primo quello di un “addetto ai lavori”: Carlo Cittadino, già revisore dei conti:  “Dopo la kermesse di Bianco & Girlando, mi ero ripromesso di non intervenire e aspettare la conferenza stampa di replica di Stancanelli & Bonaccorsi .  Attendere non ha senso, infatti la squadra Stancanelli & Bonaccorsi replicherà ai cugini Bianco & Girlando che la colpa non è attribuibile a loro e bla, bla. Alla fine nessuno è colpevole, il debito o falso in bilancio e/o ideologico si è autoalimentato inconsapevolmente e tutti vissero felici e contenti. Domani tutto torna come prima . Quindi, senza destare sospetti e posizioni ambigue, non mi resta che porre delle domande professionali e specifiche in attesa di ricevere una risposta:             perchè l’assessore Girlando, appena insediato,  ha fatto approvare il bilancio preparato da Giorgio Santonocito ,  (in prorogazio all’epoca in forma gratuita), e pur avendo tempo non ha predisposto un bilancio proprio con le dovute variazioni ?

Perchè l’assessore Girlando  – chiede Carlo Cittadino – non fa vedere la perizia depositata su incarico del Tribunale per il processo Stancanelli e i cinque, che ben conserva nel suo tablet?  Forse era a conoscenza di debiti non inseriti nel piano di riequilibrio o dell’enorme debito delle partecipate ?    Perchè l’ex assessore Bonaccorsi non ha inserito tutti i debiti fuori bilancio, conosciuti e certi nel piano di riequilibrio? Perchè l’ex assessore  Bonaccorsi e l’ ex ragioniere Giorgio Santonocito non hanno predisposto un elenco sottoscritto  di debiti fuori bilancio e residui attivi da presentare al neo eletto sindaco Bianco?    Perchè sia Girlando che Bonaccorsi hanno avuto notizia dei debiti fuori bilancio “Fasano” e “Ex Moglie di Bianco ed eredi ” da notizie di stampa e/o lettere interne successive?  Perchè l’assessore Girlando non ha contezza e certezza delle riconciliazioni delle partecipate ( Sidra SpA e AMT in liquidazione)?

 E per finire ad ambedue le Amministrazioni: perchè l’enorme credito iva non viene richiesto a rimborso ogni anno oppure viene compensato con i debiti esattoriali?, conclude Carlo Cittadino, al quale potrebbe sicuramente in parte rispondere l’ex sindaco Raffaele Stancanelli e l’ex assessore al Bilancio Roberto Bonaccorsi al quale sono state indirizzate alcune “stoccate” da parte di Bianco e Girlando.

“Dai dati forniti dal sindaco Enzo Bianco e dall’assessore al bilancio Giuseppe Girlando è emerso un quadro drammatico e allarmante per il futuro del Comune di Catania”. E’ questo il laconico commento del segretario della Ugl di Catania, Giovanni Musumeci,  che evidenzia: “Meglio tardi che mai! Solo dopo tre anni di mandato si conosce il reale quadro della situazione economica dell’ente comunale. Ci voleva la Corte dei conti per fare emergere una situazione che rasenta il tragico, ma nonostante ciò ai numeri non sono state affiancate le proposte per venir fuori da queste sabbie mobili. Quel che ha destato parecchie perplessità – continua Musumeci – è che l’intera conferenza sia stata incentrata sul piano di riequilibrio senza fare alcun riferimento alle partecipate se non dopo le domande dei giornalisti. Questo perchè una grande città come Catania ancora oggi non adotta il bilancio consolidato, mentre le società partecipate sono una parte considerevole dell’impianto finanziario del Comune. Più che una conferenza, che riteniamo avrebbe dovuto essere aperta all’intera cittadinanza, è sembrato di assistere alla celebrazione del sacramento dell’estrema unzione per un malato grave, come il Comune, che oggi ha bisogno di scelte coraggiose e l’aiuto di tutti per tornare a stare bene. E’ questo – conclude il segretario Ugl – cordone di salvezza che lanciamo a Bianco ed alla sua amministrazione, affinchè si possa lavorare insieme al risanamento vero chiedendo l’aiuto anche delle istituzioni regionali e nazionali”.

“La disAmministrazione di Enzo Bianco, dopo le pagliacciate degli ultimi mesi, si dimostra ancora una volta gravemente irresponsabile tacendo sullo stato dei conti cittadini e cercando di scaricare le colpe sulla giunta precedente”. Sono le parole di Manlio Messina, consigliere comunale e portavoce provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, sulla vicenda bilanci. “Avevamo avvertito i cittadini, questi individui pensano solo a mantenere potere e poltrone trascurando totalmente Catania e i reparti più delicati della sua amministrazione. Tristemente i fatti continuano a darci ragione, la questione bilanci è stata colpevolmente sottovalutata e la giunta, messa alle strette, preferisce tacere e fare lo scarica barile piuttosto che ammettere di fronte ai catanesi le proprie colpe. La verità – ce lo dicono gli organismi preposti e non certo le conferenze stampa farlocche di Bianco – è che la situazione è ben più grave di quella lasciata da Raffaele Stancanelli, il quale virtuosamente era riuscito a fermare l’emorragia finanziaria e ad arginare la situazione debitoria. Questi millantatori invece, Bianco in primis, scelgono il rifugio dei vigliacchi mentendo alla città e si catanesi. Come Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale chiederemo al sindaco di tirare fuori il coraggio e la verità. Non ci sono abituati – conclude Messina – ma la nostra azione li costringerà ad ammettere il disastro di fronte ai cittadini”.

Domani, intanto Enzo Bianco sarà a Palermo per “giustificarsi” con la Corte dei conti e, prevedibilmente, nei prossimi giorni sarà Raffaele Stancalli a dare i suoi numeri sul bilancio del Comune,

R.S.

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