CATANIA –  Si arricchisce di un ulteriore puntata, la saga che  vede come protagonista il capogruppo di Area Popolare, Manlio Messina. A surriscaldare l’aria del Consiglio Comunale, è stata ancora una volta la polemica accesa dal consigliere, in merito al presunto abusivismo che da anni verrebbe perpetrato all’interno dell’ufficio stampa del Comune.  E così, presa la parola durante la seduta  di ieri sera, Messina ha dichiarato di esser entrato finalmente in possesso della documentazione che attesterebbe le sue denunce.

Documentazione correlata di e-mail e prove rilevanti che lascerebbero poco spazio ad ogni dubbio.

“Dopo tanto peregrinare, siamo riusciti ad ottenere le carte che danno manforte a quello che da tempo grido a gran voce- ha raccontato ai nostri microfoni il consigliere-:  ci sono giornalisti che operano abusivamente all’interno dell’Ufficio stampa comunale e l’Amministrazione di fronte a queste prove inequivocabili dovrà fare le sue scelte. Ovviamente le alte cariche non ammetteranno mai d’aver commesso un atto illegittimo, ci aspettiamo comunque che agiscano diversamente trovando al più presto una soluzione. Ho svolto il mio ruolo di consigliere al servizio della comunità, adesso saranno i cittadini a giudicare.”

Manlio Messina ha concluso il suo intervento annunciando il silenzio stampa sull’argomento,  palesando però anche l’ipotesi di qualche rappresaglia di cui potrebbe essere oggetto in futuro : “Se a  qualcuno verrà in mente di  fare azioni nei confronti del sottoscritto non c’è bisogno che utilizzi strategie militari, può tranquillamente venire perché le informazioni gliele do io. Non mi sono preoccupato in questi quattro anni di un probabile processo che mi vedrà probabilmente esposto in prima personale, non è stato questo probabile processo a zittirmi, figuriamoci se sarà qualche azione di qualche persona che intende danneggiarmi”.

A sostenere la denuncia del capogruppo di Area Popolare, sono intervenuti anche il consigliere Niccolò Notarbartolo e  il vicepresidente vicario del Consiglio comunale,  Sebastiano Arcidiacono che ha chiesto “chiarezza” all’Amministrazione. E ha aggiunto che il Consiglio sarà con il consigliere Messina nel caso avvenisse quanto annunciato dallo stesso .

La risposta immediata del vicesindaco Marco Consoli, come pronosticato da Messina, è stata all’insegna della diplomazia, e come un idrante  ha tentato di spegnere l’incendio innescato in aula.

“ L’Amministrazione affronterà la questione, ma invito tutti alla calma, fin’ora non abbiamo riscontrato problemi di sorta, quindi non c’è d’allarmarsi.”

Nicoletta Castiglione

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