CATANIA – «Il sindaco di Catania arriva anche a forzare lo statuto dell’Amt per imporre la sue scelte utili a mantenerlo seduto sullo scranno.» È il commento di Manlio Messina, consigliere all’opposizione e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia-An, che rileva la possibile incompatibilità del neo presidente Puccio La Rosa. L’articolo 22 dello statuto dell’Azienda municipale trasporti parla chiaro: il presidente è scelto tra persone aventi un titolo di studio adeguato all’attività dell’organismo, competenze tecniche e gestionali nei settori di attività della Società e una comprovata esperienza di tipo professionale o dirigenziale o di presidente o di amministratore delegato maturata in aziende pubbliche o private di dimensione economica e strutturale assimilabile a quella dell’ente.

La Rosa non avrebbe tali requisiti. «La laurea in giurisprudenza e l’abilitazione alla professione d’avvocato nulla hanno a che vedere con il titolo di studio adeguato all’attività dell’organismo – afferma Messina – né le esperienze pregresse possono giustificare la sua nomina. Non ci sembra quindi che La Rosa possieda il profilo richiesto per guidare la municipalizzata».

 


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