Per Fortunato Parisi (Uil) in discusione i più elementari servizi di assistenza ai cittadini

PALAGONIA – “La spesa sociale è a rischio. I tagli statali e regionali mettono in discussione persino i più elementari servizi di assistenza assicurati ai cittadini dai Comuni. I sindaci, intanto, non hanno ancora certezze sui trasferimenti dei fondi”. Lo ha affermato il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, al termine dell’incontro nel Municipio di Palagonia con il primo cittadino Valerio Marletta, che aveva raccolto l’appello rivolto nei giorni scorsi dall’organizzazione sindacale alle amministrazioni locali per un confronto sulla “progressiva desertificazione di qualità e quantità delle attività assistenziali”. Presente alla riunione anche il responsabile comunale Uila-Uil, Santo Terranova.
Il 13 novembre, Fortunato Parisi si recherà a Militello dov’è stato invitato dal sindaco, Giuseppe Fucile. Analoga iniziativa è stata assunta in queste ore dal primo cittadino di Ramacca, Francesco Zappalà.
Anche alla luce delle preoccupazioni manifestate da Valerio Marletta, il segretario Uil Fortunato Parisi ribadisce come “la spesa sociale sia minacciata da tagli concentrici contenuti nella Legge di Stabilità del governo Renzi e nelle manovre finanziarie della Regione che si abbattono sui Comuni, impegnati a rimediare i danni prodotti in decenni di sprechi e debiti”.
“Esiste il pericolo concreto – prosegue il segretario Uil – che alla fine spariscano dai bilanci dei nostri Comuni le risorse per l’assistenza domiciliare e gli anziani, le politiche abitative, la sicurezza delle scuole e per la gran parte dei servizi resi al cittadino. Insomma, lo Stato con Regione e Comuni rischia di trasformarsi in una Grande Agenzia per la Riscossione di Balzelli e Tributi. Nulla più!”. Fortunato Parisi conclude ricordando le ragioni della protesta Uil contro la Finanziaria 2015: “Solo tagli incomprensibili.
Il Fondo nazionale per le politiche sociali passa da 317 a 300 milioni, benché ne fosse invece previsto l’aumento a 350. Sotto questa voce, poi, viene fatto rientrare pure il Fondo per l’infanzia, che prima aveva una propria dotazione. Il Fondo per le non autosufficienze subisce un taglio da 350 a 250 milioni, quello per l’offerta formativa e gli interventi a favore di alunni con disabilità, contrasto al bullismo e lotta alla dispersione scolastica è ridotto di 30 milioni.  E’ grave, infine, che in piena emergenza-immigrazione il Fondo per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati passi da 20 a 12,5 milioni”.

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