CATANIA – Tempo di bilanci di fine anno in FIPE. Il direttivo dell’associazione dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio si è riunito per fare il punto della situazione sulle varie problematiche che affliggono la categoria. Il presidente provinciale e regionale, Dario Pistorio, fotografa lo stato di totale e assoluta indifferenza dell’Amministrazione nei confronti di tutto l’intero comparto che fa capo alla FIPE.

Infatti, l’organizzazione sindacale, che vanta oltre 1.800 associati su Catania e provincia che rappresentano varie attività legate alla somministrazione di cibi e bevande (Bar, Ristoranti, Pub, Pizzerie, Pasticcerie, Gelaterie, Discoteche, Balneari etc.), sottolinea e rivendica di non aver avuto riconosciuto il giusto ruolo, poiché, le potenzialità espresse dai pubblici esercizi rappresentano un apporto notevole all’economia del territorio e sono il vero bigliettino da visita della città nel momento dell’accoglienza turistica.

Ad oggi, accusa la FIPE, si discute e si parla di progetti che ancora vengono visti, rivisti, rivisitati, rimodulati ma mai conclusi che riguardano la vera e propria imprenditorialità degli esercizi; nella fattispecie risalta l’annoso problema riguardante i “DEHORS”, che questa Amministrazione aveva portato avanti con l’ex assessore Angela Mazzola, ma mai completato per le farraginose e complicate istruzioni che vengono di volta in volta rimbalzate tra amministrazione comunale e Sovrintendenza. La nostra domanda è sempre la stessa: perché le città storiche (Roma, Milano,Torino, Firenze etc.) che hanno strutture fisse chiuse durante l’inverno possono mantenerle e la nostra città invece è sempre defezionata?

Altro punto che si è evidenziato è quello della ridisegnazione del mondo della somministrazione, l’abusivismo nel settore, infatti, fa si che chiunque possa somministrare a dispetto delle regole, e nella fattispecie troviamo: panificatori che non si limitano a fare solo i prodotti da forno; pub o pseudo tali che somministrano alcool a basso costo ai minorenni; invasione di tavoli e sedie su sede stradale dove nessuno controlla; mancanza di un piano food per le strutture mobili; assenza delle dovute indicazioni per la mobilità notturna nel centro storico, con conseguente aumento dei parcheggiatori abusivi, senza nessun controllo.

Per quanto riguarda le attività stagionali, vedi il settore dei balneari, oggi già superate da normative regionali, la FIPE rileva ancora la lenta burocrazia in tutti gli uffici di competenza, e nel settore discoteche, invece, non smette di denunciare la concorrenza sleale di attività saltuarie e non a norma che mettono in difficoltà chi lavora nel rispetto delle regole.

Ma il presidente Pistorio vuole anche essere propositivo per quello che sarà il futuro economico, turistico e commerciale dei pubblici esercizi nel prossimo anno.

“Chiederò fortemente all’amministrazione un input di idee, ma anche di concretizzare le varie proposizioni che faremo recapitare all’attenzione del Sindaco e dei vari assessorati – afferma Dario Pistorio -. Quello che vorremmo è un rilancio delle nostre attività e un tavolo continuo di confronto su tutto quello che riguarda chiusure di strade (vedi lungomare), nuove aperture di pubblici esercizi per categoria e aree cittadine e una mappatura reale di quelli esistenti, con una visione di ristrutturazione delle aziende obsolete, creazione di aree di parcheggio custoditi da cooperative e altre idee che possono servire da volano per il turismo e sviluppo per l’economia del territorio. E sostenere l’amministrazione a mantenere come priorità l’immagine della nostra città.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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