La “questione di metodo” posta dall’on. Giuseppe Berretta nell’affrontare il tema della viabilità a Catania rappresenta il primo dei punti che hanno determinato lo scontro frontale tra l’Associazione dei Commercianti di Catania e l’Amministrazione Bianco, culminato nella “notte dei lumini” in via D’Annunzio e nella serrata delle attività nel giorno di chiusura del lungomare.
“La concertazione – afferma Giovanni Saguto presidente di Confcommercio Città di Catania – deve essere reale e non di facciata. Solo per dare un’idea del fatto che il metodo della concertazione, auspicato dall’on. Berretta, di fatto non è stato attuato dall’Amministrazione Bianco si consideri che sul Tondo Gioeni non c’è mai stato un solo incontro per valutare gli effetti derivanti dall’abbattimento del ponte; su via D’Annunzio siamo stati convocati 20 giorni dopo l’emanazione della determina dirigenziale sulla nuova viabilità e a segnaletica già allocata; sui recenti provvedimenti in zona pescheria, via Gisira – via Zappalà Gemelli – via Auteri – non c’è stata una sola comunicazione da parte dell’Assessorato; sull’apertura della bretella di via Petraro non se ne sa ancora nulla. Questi sono i fatti. Lasciamo il commento alla Città”.
Il dibattito e le polemiche, in questi ultimi giorni, si sono allargati anche per ciò che è successo in zona Cimitero in occasione della festività dei defunti ed anche per gli ingorghi nell’area circostante la fiera dei morti.
“Le polemiche – dichiara Francesco Sorbello, vice direttore Confcommercio Imprese per l’Italia di Catania – una volta tanto non le abbiamo sollevate noi, ma sono stati gli organi di informazione e l’opinione pubblica ad evidenziare il disastro che c’è stato in zona Cimitero e nell’area della fiera dei morti, con un pressappochismo e disorganizzazione allarmanti. Ciò dovrebbe far riflette sul fatto che qualcosa, anzi tanto, non funziona in questa amministrazione. A riflettere, a questo punto, deve essere il Consiglio Comunale. Vista la immotivata posizione autoreferente della giunta Bianco, tenuto conto che è sotto gli occhi di tutti il fatto che in materia di circolazione a protestare non sono solo i commercianti, fin troppo penalizzati, ma l’intera Città, chiediamo che il Consiglio Comunale si riunisca, con la massima urgenza, in seduta straordinaria per una valutazione complessiva dello stato delle cose. Una valutazione che deve tenere conto non solo del metodo non partecipativo dell’amministrazione ma anche e soprattutto dei risultati disastrosi. Molti consiglieri comunali e capi gruppo, anche di maggioranza, hanno espresso solidarietà e condivisione rispetto alle nostre proposte. Chiediamo una presa di posizione ufficiale del Consiglio Comunale e, se possibile, anche un atto di indirizzo verso l’amministrazione inteso a salvare il commercio e la Città. Accantoniamo le ragioni di parte e di partito, perché l’unica speranza per la Città resta il Consiglio Comunale”.

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