“L’Amministrazione comunale conferma la chiusura totale del Lungomare di Catania, tratto Europa/ Ognina, e ancora ad oggi la nostra associazione sindacale degli operatori nel settore pubblici esercizi, in piena sintonia con la Confcommercio Catania, con l’associazione tabaccai, con l’accordo dei due alberghi che ricadono nell’aria di pertinenza, con le strutture balneari e gli altri piccoli operatori che rimangono aperti la domenica, non ha avuto nessuna risposta dal sindaco on Enzo Bianco, perché sicuramente impegnato a dimostrare che la sua idea è vincente”.

Così si esprime Dario Pistorio, presidente provinciale FIPE Confcommercio, deluso e amareggiato ancora una volta per la mancata concertazione tra associazioni di categoria e amministrazione comunale nelle scelte che riguardano la città e, ancor di più tutti i cittadini.

“Il sindaco continua a evitare l’incontro con i rappresentanti dei pubblici esercizi – incalza Pistorio – Non possiamo consentire che vengano prese decisioni sulla pelle degli imprenditori, non possiamo permettere che certe scelte siano a favore solo di una parte degli abitanti e creino invece nocumento al settore produttivo, siamo imprenditori ma prima di tutto siamo cittadini anche noi. Il sindaco non può fare scelte solo per avere visibilità mediatica”.

Tra le richieste, nella lettera aperta che la FIPE ha inviato al sindaco dopo il primo esperimento di chiusura del Lungomare, vi era la proposta di interdire il passaggio alle auto e  alle moto solo nel pomeriggio, per creare meno disagi agli operatori, ma anche a quei fruitori delle strutture turistiche/ balneari private e pubbliche del Lungomare costretti a lasciare la macchina chissà dove e recarsi nei lidi con bambini al seguito, borse piene e attrezzature per il mare a piedi.

“Immaginate infatti una mamma – continua Pistorio –  con due bambini piccoli, la borsa  frigo per le bibite, zainetti, secchiello e palette, percorrere tratti di strada sotto il sole per raggiungere i solarium o i lidi balneari. E i titolari delle aziende di somministrazione che aspettano la domenica per poter pareggiare le perdite dei giorni precedenti, che rafforzano il personale proprio in quel giorno. Chi andrà a fare la spesa al supermercato di via del Rotolo senza la possibilità di raggiungerlo con la macchina? E ancora, l’enorme disagio per non poter attraversare una così grande arteria per raggiungere l’uscita della città verso i lidi della Scogliera, ho grossi dubbi sulla tenuta della viabilità alternativa predisposta dal Comune. Insomma, non è la chiusura di una strada che ne cambia l’immagine. Chiediamo ancora una volta al Sindaco di ascoltare le istanze dei commercianti ed evitare questo inutile braccio di ferro”

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