CATANIA − Il sindaco di Catania Enzo Bianco, ieri a Roma, oltre ad avere affrontato e risolto la questione degli accreditamenti dello Stato che serviranno per il pagamento degli stipendi dei comunali, ha partecipato nella veste di Presidente del Consiglio nazionale dell’Anci alla Conferenza Stato-Città ed alla Conferenza Unificata. In entrambi gli incontri sono stati ottenuti importanti risultati per i comuni italiani e per la città di Catania.

“E’ stata raggiunta un’importante intesa, tra il Ministero delle economia e delle finanze Palazzo Chigi e l’Anci per  il riparto del residuo non utilizzato dall’accantonamento sul Fondo di solidarietà comunale per l’Anno 2014 pari a circa 30 milioni di euro (29.286.158)”. Ha dichiarato Enzo Bianco al termine della Conferenza Stato-Città, che si è svolta al Viminale.
Nel riparto dei quasi 30 milioni per le città italiane destinati ad assistenza ed istruzione ad alunni svantaggiati con disabilità, che sarà presto approvato dal Governo, Catania è la quinta ed avrà 1,457 milioni, quasi quanto Milano e più di città come Napoli.
Nel corso della Conferenza unificata il sindaco Bianco ha chiesto e ottenuto che si faccia una riunione ad hoc per affrontare più adeguatamente le le piogge torrenziali che colpiscono sempre più di frequente le nostre città. In particolare l’attenzione é stata puntata non solo sugli investimenti per attenuare il rischio idrogeologico, che già negli ultimi tempi sono stati stanziati, ma soprattutto per lo snellimento delle procedure amministrative nei casi di urgenza. Un canale può essere di competenza di vari enti e questo comporta molto spesso una pericolosa perdita di tempo con il rischio esondazione. Bisogna che ci siano regole chiare e soprattutto capaci di dare risposte immediate, definire chi deve intervenire in casi di emergenza. Lo stesso approfondimento per gli allarmi meteo, stabilendo una procedura più chiara.
“C’è la disponibilità del governo, ha commentato Bianco, per la convocazione di una Conferenza Unificata straordinaria da dedicare al tema di attualità in queste ore, quello del maltempo che ha messo sott’acqua mezza Italia. Riteniamo che si debba affrontare con urgenza la questione, non solo dal punto di vista delle opere per il dissesto idrogeologico ma anche per ciò che riguarda le procedure normative che oggi non dicono con chiarezza chi deve fare cosa”.
“Ieri, nella mia città, ha continuato Bianco, sono caduti 30 centimetri di acqua, l’equivalente di quattro mesi di precipitazioni. In Sardegna sono stati chiusi gli aeroporti, in Calabria la pioggia è tutt’ora incessante. Ci stiamo spostando verso un clima tropicale, che necessita di risposte urgenti. Sulla nostra proposta, ha aggiunto il sindaco di Catania, c’è stato il pieno consenso anche da parte di Regioni e Upi e già la riunione dalla prossima settimana potremmo riunirci per discuterne”.
Bianco ha poi riferito del parere favorevole dato dall’Anci sullo schema di decreto della presidenza del Consiglio, riguardante l’approvazione del bando per presentare progetti, da parte dei Comuni, da inserire nel Piano nazionale per la qualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate. Nel sottolineare il “buon lavoro svolto” dagli uffici competenti dell’Anci “per migliorare un testo che in origine presentava molti punti critici”, il sindaco di Catania ha ricordato che “entro il 30 novembre le città potranno presentare domande per progetti che possano rendere più vivibili aree ad alto disagio sociale. Parliamo di scuole, palestre, piste ciclabili, per cui il governo ha stanziato circa 200 milioni di euro. E’ un intervento di grande valore,ha rimarcato Bianco, in cui sono state contenute le nostre indicazioni di semplificazione e dove, sempre su nostra proposta, sono presenti due indicatori che incideranno nei parametri per l’accessibilità delle domande: l’indice di disagio sociale, ad esempio il numero di senza tetto e la presenza di migranti nei quartieri, e l’indice di disagio edilizio. A Catania stiamo lavorando per definire i progetti da presentare”.

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