Maniero-Calaiò stendono i perugini al Massimino.

Il Catania fa due su due. Arriva al Massimino la seconda vittoria consecutiva casalinga, questa volta per 2-0 contro il Perugia.

I rossazzurri fanno la partita, cercano la via del gol giocando con concretezza e spirito di sacrificio. Sciaudone è il più pericoloso nelle battute iniziali: al 7′ costringe il portiere avversario Provedel ad un intervento importante. Numero uno perugino che è costretto a ripetersi al 18′ sempre su conclusione del centrocampista. Il vantaggio è nell’aria e arriva al 24′: Rosina pennella su calcio di punizione, Maniero in area è libero di colpire con uno stacco di testa che vale l’1-0. Il Catania non molla la presa e ci prova quattro minuti più tardi con Calaiò, ma Provedel sventa la minaccia. Al 31′ ci prova il Perugia. Fabinho dalla distanza scaglia una conclusione che finisce a lato. Ma il Catania è incontenibile. Calaiò ci prova con una rovesciata spettacolare su assist di Rosina, Coppola tenta dalla distanza ma entrambi non centrano la porta. Al 36′ ancora Calaiò, che di testa su azione d’angolo impegna l’estremo difensore avversario. Al 42′ c’è gloria anche per l’esordiente Gillet che sventa su Lanzafame. Ad inizio ripresa arriva il raddoppio etneo: Belmonte mette un pallone delizioso in area su cui si avventa Calaiò, che non sbaglia. I ritmi vertiginosi del primo tempo vanno pian piano rallentando. Il Catania cerca di rifiatare il più possibile, provando a colpire ancora su azioni di rimessa. Il Perugia, ferito, con orgoglio cerca di rientrare in partita e quasi ci riesce, se non ci fosse in porta un Gillet in grande spolvero a sventare in rapida successione prima su Nicco e poi su Lanzafame. Goldaniga e ancora Nicco ci provano successivamente, senza avere successo. Prima del fischio finale arriva anche il rosso per Fabinho: il Perugia chiude in dieci e non riesce più ad impensierire un Catania determinato a portare a casa i tre punti

Finalmente una squadra, un gioco e la voglia di perseguire il risultato. Marcolin in poco tempo ha saputo costruire sulle ceneri della passata gestione un gruppo tutto nuovo, che fa delle motivazioni la sua grande forza. La coppia Maniero-Calaiò, 14 reti ciascuno, si conferma una certezza davanti, con un Rosina (che oggi festeggia al meglio il suo compleanno) straripante nella sua posizione abituale. Il centrocampo, ben assortito, funziona eccome. Sciaudone ispiratore, Rinaudo grintoso, Coppola concreto garantiscono copertura e, allo stesso tempo superiorità numerica davanti. Ma è in difesa che si registrano i più significativi miglioramenti rispetto ai mesi passati. Nonostante sulle fasce Belmonte e Mazzotta non siano ancora al meglio della condizione a causa dello scarso minutaggio nelle precedenti squadre di appartenenza, il primo sforza l’assist del 2-0 e il secondo è autore di discese sempre pericolose. Al centro la coppia Schiavi-Ceccarelli sembra essere già ben rodata. Infine il portiere: Gillet, appena arrivato a Catania dal Torino, viene subito gettato nella mischia e si presenta con due strepitosi interventi. Il Catania supera la prima prova dopo la brillante vittoria sulla Pro Vercelli. Il Perugia ha dimostrato di essere squadra più temibile rispetto ai piemontesi, ma il carattere dei rossazzurri e le qualità di questo gruppo hanno fatto la differenza. L’ulteriore, decisivo, banco di prova si chiama trasferta. E poco importa che l’avversario sia il Modena, avrebbe potuto essere ogni squadra: il Catania è chiamato a far bene e a spazzare via definitivamente lo spettro della bassa classifica, dando lo slancio decisivo verso la zona play off.

CATANIA (4-3-1-2): 1 Gillet; 26 Belmonte (dal 79′ Spolli), 5 Schiavi, 45 Ceccarelli, 43 Mazzotta; 44 Sciaudone, 21 Rinaudo, 42 Coppola; 10 Rosina, 9 Calaiò (dal 87′ Barisic), 7 Maniero (dal 72′ Chrapek). A disposizione: 22 Terracciano, 15 Sauro, 24 Capuano, 8 Escalante, 19 Castro, 39 Odjer. Allenatore: Marcolin

PERUGIA (4-3-3): 22 Provedel; 6 Goldaniga, 29 Giacomazzi, 13 Rossi; 27 Parigini (dal 59′ Vinicius), 7 Verre (dal 64′ Taddei), 19 Fossati, 8 Nicco (dal 83′ Nielsen), 11 Fabinho; 28 Lanzafame, 9 Falcinelli. A disposizine: 1 Koprivec, 15 Crescenzi, 3 Lo Porto, 14 Lignani, 30 Zebli, 40 Mendez. Allenatore: Camplone

ARBITRO: Baracani di Firenze

AMMONITI: Rossi, Calaiò, Rinaudo, Parigini, Falcinelli, Schiavi, Fabinho

ESPULSO: 82′ Fabinho

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