Dai processi di democratizzazione in Africa alle sfide del mercato del lavoro, dai movimenti jihadisti come Boko Haram al pentecostalismo, dalla musica e dall’arte in genere come forme di protesta al ruolo delle giovani generazioni. E ancora: il caso Regeni e le ripercussioni sulla libertà della ricerca. Sono solo alcune delle tematiche che saranno affrontate nel corso della IV conferenza dell’Associazione per gli Studi africani in Italia (Asai) sul tema “Africa in fermento: conflitti, modernità, religioni”, che si terrà da giovedì 22 a sabato 24 settembre nei locali del Polo didattico di via Gravina (via Gravina, 12) del dipartimento di Scienze politiche e sociali.

Il convegno è organizzato dall’Asai, presieduta dal prof. Federico Cresti, ordinario di Storia dell’Africa a Catania e direttore di “Cosmica”, il centro d’Ateneo per gli Studi sul Mondo islamico contemporaneo e l’Africa, in collaborazione con l’Ersu di Catania e con il patrocinio del Comune di Catania (del comitato scientifico e organizzatore fa parte anche la prof.ssa Daniela Melfa, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa nell’Ateneo catanese).

La Conferenza riunirà circa 150 studiosi di diverse discipline e provenienze, che potranno approfondire le principali linee di ricerca nell’ambito dell’africanistica e si svolgerà per sessioni di lavoro parallele. In seduta plenaria si terranno invece le lectiones magistrales di Allison Drew, professore onorario al Centro per gli Studi africani dell’Università di Città del Capo e professore emerito all’Università di York, di Abderahmane Ngaïdé, docente di Storia moderna e contemporanea all’Università di Dakar, di Dena Freeman, Senior Visiting Fellow nel dipartimento di Antropologia alla London School of Economics and Political Science, l’intervento del prof. Cresti e la tavola rotonda “Libertà di ricerca a rischio: riflessioni a seguito dell’omicidio di Giulio Regeni”.

L’evento si aprirà alle 9 di giovedì 22 settembre con gli indirizzi di saluto del rettore dell’Università di Catania Giacomo Pignataro, del direttore del dipartimento Giuseppe Barone e di Federico Cresti. Successivamente si terrà la prima lectio in seduta plenaria del prof. Drew dal titolo “Is Africa the continent of conflict or the continet of struggle?”. A partire dalle 11 tra la sala conferenze e le aule del polo didattico si svolgeranno le prime sessioni parallele. Nel pomeriggio, alle 17, si svolgerà la tavola rotonda sul caso Regeni. Interverranno Maria Cristina Ercolessi, Cristiana Fiamingo, Luca Jourdan, Francesco Correale, Daniela Pioppi e Nicola Melis.

Il giorno successivo, venerdì 23, le sessioni parallele saranno anticipate, alle 9.15, dalla lectio del prof. Ngaïdé su “Sécurité, démocratie et développement en temps de globalisation de la violence”.

Sabato 24, sempre alle 9.15, avranno luogo altre sessioni parallele, a conclusione delle quali, dalle 11.30, si terranno gli interventi della prof.ssa Freeman (“The role of religion in economic change in neoliberal Africa”) e del prof. Cresti (“La biblioteca dell’Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente e l’africanistica italiana: una battaglia dell’Asai negli ultimi due anni”). Nel pomeriggio sono infine previste le ultime sessioni parallele e l’assemblea dei soci Asai.

Nel corso dei tre giorni si terranno anche degli eventi collaterali: la proiezione del documentario “Le jardin d’Ewald” di Alexandra Pille (giovedì 22 settembre alle 21.30 al Cortile Platamone) e, in collaborazione con l’Associazione Musicale Etnea, il concerto di Fatoumata Diawara (venerdì 23 settembre alle 21.15 sempre al Cortile Platamone.

 


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