CATANIA – “Ieri in Consiglio comunale è andato in scena il solito teatrino dell’apparire in merito alla discussione sull’assistente all’autonomia e alla comunicazione, una vicenda che la maggioranza studia da tempo ma che, invece, è stata fatta propria dall’opposizione a causa della mancanza di molti consiglieri della maggioranza.  Si sarebbe potuto dar vita a un lavoro sinergico tra le due ali dell’aula ma purtroppo l’opposizione ha preferito intestarsi da sola una causa che coinvolge tutti, senza distinzione di partito”. Sono le parole della consigliera comunale Erika Marco – presidente della commissione consiliare servizi sociali – in merito al voto di ieri in aula relativo alla discussione sull’assistente alla comunicazione e all’autonomia.

Questa figura è essenziale per gli studenti disabili, come confermato da molte famiglie che la commissione consiliare ha incontrato nelle scorse settimane. È stato inoltre presentato un emendamento che impegnava l’amministrazione, la direzione servizi sociali e tutti i consiglieri ad affrontare il tema con serietà e con atti concreti, ossia con la redazione di un regolamento, la previsione di un capitolo di spesa e la messa già a disposizione di 5000 euro: al momento del voto, però, molti componenti della maggioranza si sono allontanati – altri non si sono presentati – e così il lavoro fatto è andato in fumo e si è fatto passare un ordine del giorno dell’opposizione.

“Riconosco che la colpa va innanzitutto ai colleghi di maggioranza che non si sono presentati in aula – aggiunge la consigliera Marco -: è assurdo, ad esempio, che a votare il bilancio eravamo solo in 23 e questo è stato votato solo grazie alla presenza dell’opposizione: va dato atto che senza i voti dell’opposizione di certo non si sarebbe potuto votare un ordine del giorno così importante. Venendo alla maggioranza, spero che adesso ci si riunisca tutti e si faccia chiarezza una volta per tutte su cosa si vuole davvero fare perché altrimenti si finisce con il lasciare il Consiglio nelle mani dell’opposizione che – a quel punto – giustamente potrà gongolare. Un appello che rivolgo anche a coloro che hanno preparato e sottoscritto l’emendamento e che poi al momento del voto sono andati via dall’aula: non hanno tradito il Consiglio comunale ma quei genitori che speravano e credevano nell’impegno dei consiglieri a cui si erano rivolti”, conclude Erika Marco.

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