Dopo Giuseppe Civati, Sergio Cofferati e Luca Pastorino, anche Fassina lascia il Pd

Continua a perdere pezzi il Pd, dopo Giuseppe Civati, Sergio Cofferati e Luca Pastorino, l’emorragia non sembra fermarsi più. Stavolta è il turno di Stefano Fassina, che lascia il Pd dopo diverse incomprensioni con il premier e segretario del partito Matteo Renzi.

In molti ancora ricorderanno la spocchia e l’altezzosità con cui Renzi, il 4 gennaio 2014, durante una conferenza stampa, aveva liquidato la domanda di un giornalista che gli chiedeva un suo parere sulla richiesta di rimpasto del governo avanzata numerose volte da Fassina. E Renzi schernendo pubblicamente il suo compagno di partito aveva risposto: “Fassina chi?” La riposta di Fassina non si fece attendere e immediatamente si dimise da viceministro dell’Economia del governo Letta. Oggi Fassina ha deciso di chiudere definitivamente l’esperienza col Partito Democratico, e sta valutando con interesse i nuovi movimenti politici sorti di recente a sinistra: “Possibile” di Civati e “Coalizione Sociale” di Landini.

Intanto nel Pd si “scommette” su chi sarà il prossimo dissidente a lasciare la dittatura renziana, molti puntano su Gianni Cuperlo ma anche Roberto Speranza è abbastanza quotato, dopo le dimissioni da capo gruppo alla Camera per non aver condiviso l’apposizione della fiducia sull’Italicum.

In ogni caso, avanti il prossimo!

Vincenzo Adalberto

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