di A. K. M.

CATANIA – Il maestoso e incantevole scenario del Teatro Massimo Bellini ha IMG_0699.JPGospitato l’evento di solidarietà organizzato da Demetra Onlus, “Contro il vento della violenza”, per dire no alla violenza sulle donne, nella giornata mondiale dedicata alla lotta contro i soprusi fisici e psicologici che, ogni giorno, colpiscono mamme, figlie, amiche, conoscenti.
La serata, presentata dal giornalista e conduttore televisivo Salvo La Rosa, è stata inaugurata con l’esibizione del coro lirico “Conca D’oro” diretto da Domenico Guzzardo, con la partecipazione
del soprano Marianna Cappellani, del tenore Riccardo Palazzo e del pianista Ninni Spina. Tanti gli ospiti che si sono succeduti nel palco, portando in scena, oltre alla loro bravura, un messaggio forte di solidarietà, Matilde D’Errico, autrice del libro “L’amore criminale” e dell’omonimo programma Rai, Lucia Sardo, brillante attrice e regista che ha emozionato il pubblico con un brano tratto dalla famosa performance teatrale “La nave delle spose”.

Anche la musica ha dato il suo contributo, presenti alla serata Edoardo De Angelis, cantautore italiano, che ha presentato il suo nuovo lavoro “Non ammazzate Anna”dedicato a tutte le donne vittime di violenza, Marco Selvaggio percussionista poliedrico che insieme al suo strumento l’hang ha donato alla serata suggestive atmosfere.

Madrina e testimonial della manifestazione la cantante Arisa, tre le canzoni unplugged che ha regalato al pubblico presente, Controvento, la Notte e Meraviglioso amore mio, accompagnata da un quartetto d’archi e da Marco Selvaggio alle percussioni.

Durante la serata abbiamo avuto modo di parlare con la brava attrice catanese 10408124_10204464750173273_7008636950461860824_nLucia Sardo, intensa la sua interpretazione del brano tratto dalla pièce “La nave delle spose”, viaggio emblematico dentro l’anima delle donne. L’attrice ci ha spiegato l’importanza del teatro e della televisione nel diffondere messaggi di lotta sociale “avrei desiderato che questa giornata non esistesse, la violenza è molto più vicino di quanto immaginiamo, noi donne “accunurtamuni” insieme e aiutiamo chi è vittima di situazioni disperate. La televisione, e in particolare alcune trasmissioni come “Amore criminale” hanno aperto gli occhi a certe donne mostrando loro che la violenza non è accettabile, anche se per molte è un fattore culturale, ma non è una condizione normale. Per ogni donna uccisa c’è un uomo che ha commesso un’azione orribile e io, in quanto essere umano, provo pietà per entrambi, bisogna che la violenza scompaia tramite un’opera di educazione e sensibilizzazione costante”.

Una serata coinvolgente nella quale è stato proiettato il cortometraggio “Premio per la miglior sceneggiatura” soggetto scritto da Sergio Zagami e diretto da Alfio D’Agata, un folto cast di bravi artisti, Silvana Fallisi, Mario Opinato, Fabio Boga, Stella Egitto, Franz Caputo e tanti altri, una trama moderna, complessa, dove i rapporti interpersonali si complicano e i sottili equilibri psicologici dei protagonisti sono in continua evoluzione.

IMG_0707.JPGAl termine del gala, all’insegna della solidarietà, abbiamo incontrato la madrina Arisa che, dopo un po’ d’attesa, ci ha parlato del suo impegno nella lotta contro gli abusi e degli elementi che trasformano un amore sano in deviato “quando mi hanno chiamato spiegandomi il ruolo che avrei ricoperto in questa serata sono rimasta sorpresa, ma mi sono resa subito disponibile trovando lo spazio tra i miei impegni, perché anche se non ho mai vissuto una situazione così traumatica penso sia importante parlare della violenza sulle donne; la musica come anche le altre forme di spettacolo devono far da tramite e diffondere questo messaggio. Il possesso, la mancanza di rispetto e di libertà sono elementi devianti, ma penso che il principio fondamentale sia la mancanza d’amore”.

All’interno dell’evento è stato presentato il magazine “SociartNetwork” che attraverso l’hasthag #cimettolafaccia ha collaborato in maniera creativa all’iniziativa.

Una manifestazione che ha affermato come il potere delle arti ha una grande responsabilità nella diffusione della cultura della non violenza perché, come ha sottolineato Flavia Tavani, presidente dell’Associazione Demetra, “nelle emozioni si persevera quella forza capace di contrastare l’indifferenza”.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi