20160302_152951

Palermo – Stop agli sprechi. Frutta e ortaggi invenduti andranno ai bisognosi.

L’iniziativa di alcuni concessionari degli stand del mercato ortofrutticolo è  sostenuta dal Comune e da alcuni produttori, e mira a evitare che il cibo invenduto finisca nell’immondizia.

Ogni sabato gli operatori del no profit accreditati potranno recarsi al mercato, che si trova in via Monte Pellegrino, registrarsi e ritirare presso lo stand apposito la frutta e le verdure rimaste in vendute per destinarle a quelle strutture  e associazioni di volontariato, che si occupano di preparare i pasti per disagiati e senzatetto.

“Contro ogni spreco” nasce da un’idea di Giuseppe Timpa,  un cinquantenne, che lavora da sempre al mercato ortofrutticolo, entusiasta il sindaco di Palermo Leoluca Orlando: “Questa iniziativa dimostra che esiste una comunità dei palermitani”.

In Italia ogni anno finiscono 8,4 miliardi di euro di cibo nella pattumiera, circa 1 euro al giorno per famiglia, in occasione della giornata nazionale di prevenzione contro lo spreco domestico, in Francia è stato dichiarato reato (sanzionabile) lo spreco. I supermercati  (di dimensioni superiori ai 400 metri quadrati) , che non si accorderanno con le associazioni benefiche per il recupero del cibo e la distribuzione presso le mense, saranno soggetti  a una multa.

Una legge entrata in vigore il 3 febbraio, regolamenta il “gaspillage alimentaire,  ovvero lo spreco  di  prodotti  ancora  commestibili, mentre in Italia è  in programma il “Family bag”, promosso dal Ministero dell’Ambiente, consiste nel portare a casa le pietanze che non si è  completato di consumare al ristorante. La fase pilota coinvolge 100 ristoratori  di Padova, ma il progetto sarà  presto esteso al circuito dei ristoratori  di tutta Italia.

Rendere più conveniente la distribuzione attraverso incentivi, anziché penalizzazioni, semplificherà l’attività volta al risparmio dei prodotti  alimentari e a una condotta sociale più responsabile.

Anna Agata Mazzeo

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi