CATANIA – Con una diffida inviata ieri alla direzione aziendale della Coop Sicilia, le sigle sindacali Ugl e Cisal hanno annunciato l’avvio dello stato di agitazione dei lavoratori iscritti, lamentando una grave mancanza di rispetto ed un comportamento antisindacale nei confronti sei rappresentanti sindacali impegnati nei giorni scorsi in una serie di trattative in sede aziendale. “Le nostre due organizzazioni rappresentano la maggioranza dei dipendenti della Coop Sicilia nella provincia di Catania, ma nonostante ciò i vertici della cooperativa preferiscono confrontarsi e stipulare accordi con altri sindacati “amici” che ovviamente rappresentano la quota minore della forza lavoro dell’intero polo etneo – affermano i segretari provinciali delle federazioni di categoria Carmelo Catalano dell’Ugl e Palo Magrì della Cisal. In questo modo è stato leso il diritto dei lavoratori di farsi rappresentare, così come è espresso dalla Costituzione italiana. Ancor peggio ci risulta che al termine di colloqui informali con la direzione le nostre proposte, come quella che prevede l’esclusione dei part time inferiori al minimo contrattuale, puntualmente utilizzate al fine di perfezionare intese con gli altri sindacati. Oltretutto – continuano i rappresentanti sindacali – contestiamo alcuni trasferimenti che la società ha operato senza alcuna motivazione relativa ad eventuali esuberi nel punto vendita di San Giovanni la Punta, spostando quindi in via definitiva alcuni dipendenti nell’ipermercato di Gravina di Catania. Per tali motivi, dunque, pur rimanendo pienamente disponibili al dialogo con l’azienda – concludono Catalano e Magrì – confermiamo la volontà di attivare gli strumenti atti a difendere i nostri iscritti nel caso in cui entro dieci giorni non riceveremo adeguate risposte.”

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