CATANIA – Catania subito in campo dopo la sentenza del Tribunale Federale che ha spedito i rossazzurri in Lega Pro con 12 punti di penalizzazione. In attesa del ricorso e della seconda sentenza infatti, al Massimino si gioca il terzo turno di Coppa Italia in un clima ancora tutt’altro che sereno: avversario di turno il Cesena, appena retrocesso dalla Serie A e voglioso di dimostrare il suo valore con il nuovo tecnico Massimo Drago. Dopo un primo tempo ad armi pari, il Catania cede malamente il passo nella ripresa subendo un’imbarcata in pochissimi minuti (dal 61′ al 67′ tre reti subite). Soffre terribilmente la difesa rossazzurra, specialmente sui cross dalle fasce. In avanti la squadra etnea paga l’errore dal dischetto di Maniero al 49′, penalty che, se trasformato, avrebbe portato il Catania in vantaggio. Finisce invece 4-1 e con l’eliminazione dalla Coppa Italia. Testa adesso al futuro. Alla proprietà, al mercato, alla campagna abbonamenti e alle decisioni della Corte di Appello.

Spalti non gremiti in questa calda serata di agosto ma sicuramente pieni rispetto al secondo turno di Coppa giocato contro la Spal. La contestazione a Pulvirenti continua senza sosta. Cori contro l’ex presidente e attuale patron etneo, chiamato a cedere e in fretta le quote di maggioranza del club. Tifoseria contro l’ex dirigente ma che incita in campo i giocatori nelle azioni decisive del match. Partita che vede nelle prime fasi un Catania in palla. In campo dal primo minuto il nuovo acquisto Lulli, dentro anche Ceccarelli, Rosina e Maniero; in panchina invece Terracciano (prossimo alla cessione al Cagliari) e Coppola, così come Giuseppe Russo. Nel Cesena, titolare l’ex catanese Mazzotta nel 4-3-3 di Drago. Occasioni già al 2′ con Maniero prima (facile la parata di Agliardi su una conclusione da posizione defilata) e poi con Parisi e lo stesso Maniero che sprecano dopo una bella azione manovrata sulla destra. Alla lunga, poi, esce fuori la forza di un Cesena di altra categoria e tra 10′ e 11′ creano i primi grattacapi alla giovane retroguardia rossazzurra. Ragusa prima e Succi poi sparano però fuori, sventando ulteriori pericoli. La difesa del Catania soffre la pressione avversaria: al 19′ grandissima occasione per Caldara che prima si fa ipnotizzare da Ficara e poi spreca malamente a due passi dalla porta. Al 22′ passa il Cesena. Cascione dalla sinistra mette al centro, sfortunata deviazione di Bacchetti che infila la sua stessa porta per l’1-0 romagnolo. Al 30′ ancora bianconeri avanti con Cascione, che di testa non centra il bersaglio. Un minuto più tardi viene inspiegabilmente annullata una rete al Catania: Calderini approfittava di un errore della difesa avversaria, la palla arrivava a Maniero che con una girata imprendibile bucava Agliardi. Pancaro dalla panchina sbotta e viene espulso dall’arbitro Mariani. Nonostante le scorribande del Cesena mettano in più di un’occasione i brividi alla retroguardia il Catania riesce a rialzare la testa al 44′ quando Ramos risolve una mischia in area mettendo in rete per il pareggio. Il primo tempo finisce in parità.

La ripresa comincia a ritmi già elevati. Al 49′ grande chance per il Catania: fallo di Molina in area. Ammonizione e rigore che però Maniero spedisce sul palo. Gara molto spezzettata, diversi i falli a centrocampo come testimoniano le ammoniioni di Ciano, Cascione e Russo, subentrato al 46′ a Parisi. Il Cesena prende definitivamente le redini del gioco. Al 61′ il nuovo vantaggio, è il subentrato Djuric a perforare la difesa e infine Ficara approfittando di un buco nella retroguardia. Al 66′ arriva anche il 3-1 a chiudere il match e tagliare le gambe ai rossazzurri. Ci pensa Ciano che poi si ripete anche un minuto più tardi perforando come il burro la difesa del Catania che  fa acqua da tutte le parti, la squadra si disunisce. Dalla panchina entra Rossetti, esce Calderini. Poi in campo anche Dalmonte per il Cesena e Di Grazia per la squadra di casa. La gara si trascina stancamente fino alla conclusione, senza nessun vero sussulto ma soltanto con timidi tentativi.

 

CATANIA – CESENA 1-3 aut. Bacchetti, Ramos, Djuric, Ciano

CATANIA (4-3-3): Ficara; Parisi (46’st Russo), Bacchetti, Ceccarelli, Ramos; Lulli, Odjer, Chrapek (Di Grazia 80′); Rosina, Maniero, Calderini (Rossetti 68′). A disp: Terracciano, Rescigno, Cabalceta, Sessa, Coppola, Tortolano All. Giuseppe Pancaro

CESENA (4-3-3): Agliardi; Molina, Caldara, Capelli (Perico 28′), Mazzotta; Sensi, Cascione, Kone; Ciano (Dalmonte 73′), Succi (Djuric 56′), Ragusa. A disp: Gomis, Gasperi, Renzetti, Valzania, Djuric, Varano, Moncini. All. Massimo Drago

AMMONITI: Sensi, Bacchetti, Molina, Cascione, Ciano, Russo

ESPULSO: Pancaro (33′)

ARBITRO: Maurizio Mariani della sezione di Aprilia

Assistenti: Rodolfo Di Vuolo – Valentino Fiorito

Quarto uomo: Rosario Abisso

Spettatori: 3644 paganti

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