CATANIA – Prima gara ufficiale della stagione 2015/2016 per il Catania. Davanti a circa un migliaio di spettatori i rossazzurri, in uno Stadio Massimino dal clima surreale e silenzioso, giocano il secondo turno eliminatorio della Coppa Italia contro la Spal. Pancaro schiera in campo diversi giovani nel suo 4-3-3 di partenza. Gli unici reduci della passata stagione sono Parisi, Odjer, Gyomber, Rosina e Chrapek. Subito nella mischia Ficara, De Rossi, Bacchetti e Calderini. Primi minuti di studio, in campo accade poco o nulla. Al 24′ i tifosi della Curva Nord cominciano a contestare l’ex presidente e attuale patron del Catania Pulvirenti, invitandolo a lasciare la città e vendere in fretta il club. In campo cresce pian piano la Spal. Il giovane centrocampo rossazzurro non riesce a fare filtro e gli inserimenti dei bravi esterni Lazzari e Mora del 3-5-2 con cui il tecnico della Spal, Leonardo Semplici ha schierato la sua squadra mettono in difficoltà la difesa etnea. Al 18′ è proprio Mora a colpire di testa e costringere alla parata Ficara. Al 31′ punizione centrale dal limite per Di Quinzio: la palla esce sul fondo. Quattro minuti più tardi è il difensore Cottafava a mettere paura al Catania, con un diagonale che si perde di un soffio alla destra per portiere catanese. Al 41′ ancora Spal, con Zigoni, a tentare una conclusione da appena dentro l’aria di rigore che però non trova impreparato l’estremo difensore. Nella ripresa Pancaro cambia subito, fuori il centrocampista Sessa, dentro Tortolano. L’ingresso in campo del numero 17 vivacizza il Catania in zona offensiva: è Rossetti, al 47′, a creare i presupposti per il vantaggio, ma il portiere Baranovsky sventa. Dopo la momentanea sfuriata rossazzurra, la Spal ricomincia a macinare gioco e per vie esterne cerca il pertugio giusto. Il goal è nell’aria e puntualmente arriva al 59′. Cross di Mora per Zigoni, che indisturbato a centro area batte l’incolpevole Ficara per l’1-0. Al 65′ Pancaro richiama in panchina Rossetti, per mettere in campo Maniero e ricreare per 2/3 l’attacco della passata stagione. La sensazione è che al Catania manchi comunque la cattiveria agonistica per mettere alle corde degli avversari ben organizzati in campo. La Spal cambia: in campo Bellemo e Gasparetto per Di Quinzio e Mora. Nel Catania fuori De Rossi per Ramos. Il Catania prova nel finale a giocare con il cuore, alla ricerca di un pareggio che però non arriva nonostante i tentativi di Rosina, Calderini e Tortolano. L’attenzione dei tifosi e degli addetti ai lavori si sposta ora a Roma e al processo che da domani vedrà Pulvirenti e il Catania protagonisti. Non ci si aspettava in questo esordio ufficiale una squadra rodata e atleticamente spumeggiante e neanche una vittoria scontata. La Spal vince con merito e nel terzo turno affronterà il Cesena, squadra appena retrocessa in Serie B.

CATANIA-SPAL 0-1

CATANIA (4-3-3) Ficara, Parisi, Gyomber, Bacchetti, De Rossi (Ramos 76′); Sessa (Tortolano 46′), Chrapek, Odjer; Rosina, Rossetti (Maniero 65′), Calderini. A disposizione: Matosevic, Rescigno, Ramos, Schisciano, Cozza, Tortolano, Di Grazia, Maniero, Biondi. All. Giuseppe Pancaro

SPAL (3-5-2) Baranovsky, Silvestri, Cottafava Giani; Lazzari, Castagnetti, Gentile, Zigoni, Mora (Gasparetto 78′); Di Quinzio (Bellemo 76′), Finotto. A disposizione: Macario, Beghetto, Bellemo, Capezzani, Ceccaroni, Cellini, Ferri, Gasparetto. All. Leonardo Semplici

Arbitro: Saia della sezione di Palermo

Assistenti: Olivieri – Intagliata; Quarto uomo: Guarino

Ammoniti: Odjer, Castagnetti, Maniero, Mora, Tortolano, Gyomber

SPETTATORI: 841 paganti

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