Il mondo della politica continua a offrire, purtroppo, variopinti spettacoli di indecenza; e si restringono ogni giorno i pallidi residui di speranze e buoni propositi. Ma l’ex mezzobusto Corradino Mineo, da non molto diventato “onorevole” dopo una bella carriera nelle ben climatizzate stanze della RAI, ha saputo offrire a tali spettacoli un di più di originalità pur rimanendo nell’ambito della scarsa onorevolezza.

Non tanto perché – dimenticando di essere stato eletto solo in quanto paracadutato nella lista siciliana del PD – s’è messo a discettare su come riformare la Costituzione, sulla libertà di pensiero, sul mandato imperativo o meno dei rappresentanti del popolo e sui doveri del libero pensatore, a prescindere dalle indicazioni del gruppo politico cui liberamente ha deciso di aderire: di questi, ne abbiamo visti tanti e in tutte le migliori famiglie. Quanto invece per l’epiteto di autistico (“sembra un bambino autistico”) scagliato contro un compagno di partito.

Ci abbiamo messo decenni, impegno, perseveranza a far scomparire l’odioso malcostume di usare l’handicap come insulto e offesa, ad acquisire e far acquisire un’adeguata cultura della sofferenza psico-fisica permanente, e l’onorevole Mineo ci ha fatto fare di botto un triplice salto all’indietro; per giunta, senza nemmeno restituirci gli anni giovanili. Anche in questa occasione, e ripeto purtroppo, non può non risaltare la differenza e la distanza tra il mondo della politica e quello della società; e nello specifico, quello della scuola.

La normativa scolastica italiana sull’handicap è quanto di più avanzato ci sia nel mondo, tanto da non avere praticamente riscontri  del medesimo livello negli altri Paesi più progrediti; anche i confronti attuati attraverso i progetti Comenius hanno sempre messo in evidenza come, nonostante le recenti restrizioni e le inevitabili difficoltà, la sensibilità e la cultura italiana abbiano saputo offrire un raro esempio di attuazione dei precetti costituzionali e di concreto avvicinamento all’utopia dell’umanesimo universale.

Ma c’è di più: solo chi ha visto con i propri occhi i miglioramenti incredibili, sin dalla scuola dell’infanzia e dalla scuola primaria, di bambini altrimenti abbandonati a se stessi, la commozione dei genitori di fronte ai progressi dei loro figli meno fortunati, la solidarietà e la collaborazione dei compagnetti di classe, la forza morale degli insegnanti nell’assistere gli scolari con abilità differenziate ed accompagnarli nei loro processi di crescita, solo chi ha visto con i propri occhi tutto questo può veramente rendersi conto di quanto male abbia fatto l’onorevole Mineo.

Il quale, naturalmente, dopo la tempesta di proteste si è debitamente scusato; ma che, per il rispetto che deve all’istituzione parlamentare e ai bambini autistici e ai loro genitori, di sicuro farebbe bene a riflettere sulle remote cause dei suoi lapsus e a trarne le dovute conseguenze. Non sarebbe male, ad esempio, che si prestasse ad un periodo di volontariato in una classe con bambini autistici, per provare la sofferenza della difficoltà nel comunicare e la gioia immensa di registrare dei progressi. Se lo decidesse, mi offro per aiutarlo: a Paternò, nella Sicilia dove è stato eletto, c’è posto per lui. Sarebbe, finalmente, una bella prova di umiltà e di riavvicinamento della politica alla società. E non lascerebbe a Berlusconi il privilegio di  assistere anziani con Alzheimer.

A proposito dell'autore

Dirigente scolastico

Nato a Catania il 17-8 1948, ha terminato gli studi classici presso il liceo “Cutelli” e umanistici presso la facoltà di filosofia. Docente di Storia e Filosofia nei licei di Paternò, Siracusa, Lentini dal 1974. Nel 1983  promotore e organizzatore, in collaborazione con Comune di Lentini, Società Filosofica Italiana e Università di Catania del Convegno internazionale su “Gorgia e la Sofistica”. Nel 2004 e nel 2005 Coordinatore didattico master di 2° livello università “Kore” di Enna; è stato Supervisore SISSIS a contratto presso università di Catania e assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Lentini. Dal 2009 Dirigente scolastico prima a Cremona e ora Paternò.

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