Catania – Oltre due miliardi per infrastrutture, 55 milioni per le “scuole sostenibili”, 27 milioni per le “scuole sicure”. È il tesoretto di risorse economiche per Catania e il suo territorio. Risorse spendibili per rivitalizzare il settore delle costruzioni ma che in gran parte restano bloccate. Lo ha rivelato Nunzio Turrisi, segretario generale della Filca Cisl etnea al consiglio generale del sindacato degli edili catanesi della Cisl che si è svolto ieri sera all’Ente Scuola Edile. Un’occasione per fare il punto della situazione del settore e lanciare un ulteriore appello alle istituzioni, alla politica. A esse si sono rivolti anche gli interventi di Salvatore Scelfo, segretario nazionale della Filca, Santino Barbera, segretario generale Filca Sicilia, e Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl catanese.

Il settore edile a Catania, in sette anni (dati Cassa edile), ha perso più di 10mila posti di lavoro ufficiali, 1022 imprese, 98 milioni di monte salari. «Al blocco degli interventi pubblici – ha sottolineato Turrisi – si sta aggiungendo anche l’esaurirsi di quel po’ di iniziativa privata. Eppure, le risorse ci sono, ad esempio, per l’edilizia scolastica: lo abbiamo pure detto nella manifestazione unitaria del 13 aprile scorso incontrando il Provveditore agli studi. Un’iniziativa in continuità con l’avvio della conferenza permanente in Prefettura che vuole mettere al centro il tema del lavoro che manca, concentrando gli sforzi per far partire le opere già finanziate e immediatamente cantierabili». E proprio dalle opere cantierabili e non avviate arrivano le dolenti note. «Dal sito del governo nazionale OpenCoesione – denuncia Turrisi – apprendiamo che per Catania sono previsti 1011 interventi per infrastrutture per un totale di 2 miliardi e 617 milioni. Ma mentre entro il 2014 dovevano essere spesi 596 milioni, ne sono stati spesi solo 231: meno della metà!»

Turrisi è perplesso anche per il trionfalismo dell’amministrazione comunale di Catania sul tema della Metropolitana. «A piazza Stesicoro nel 2016 e a Misterbianco l’anno appresso? Magari. Purtroppo ci vorrà più di qualche anno ancora. Impegniamoci per le cose che si possono fare e subito». Maggiore concretezza l’ha esortata Rosaria Rotolo, specialmente per i tavoli avviati in Prefettura. «Basterebbe mettere in sicurezza scuole ed edifici pubblici – ha sottolineato – per dare ossigeno al settore. E lo chiediamo da tempo, così come abbiamo fatto per intervenire sul dissesto idrogeologico che ha portato all’incredibile crollo del pilone sulla Palermo-Catania, un danno economico gravissimo. Purtroppo, ci accorgiamo che la classe politica e amministrativa siciliana non ha una visione strategica complessiva sul futuro e non riesce a programmare neanche la spesa dei fondi europei». Proprio tale incapacità è alla base dell’enorme ritardo accumulato dalla Sicilia (assieme a Calabria e Campania) nei programmi regionali europei 2007-2013. Come denunciato dalla commissaria europea Corina Cretu in visita a Palermo. «Anche per il nuovo periodo di programmazione dei fondi Ue 2014-2020 – rincara Rotolo – le proposte sono molto in ritardo. Eppure quanto lavoro vero e produttivo si otterrebbe dalla realizzazione delle infrastrutture di cui tanto bisogno abbiamo. Anche per questo, vogliamo incontrare il nuovo commissario della ex Provincia per discutere di come riprendere la manutenzione di scuole e strade provinciali». Infine, Scelfo, Barbera e Turrisi hanno estratto il “cartellino rosso” per la Fifa: è la campagna di sensibilizzazione del sindacato unitario degli edili sulle condizioni di lavoro degli operai impegnati nei cantieri per i Mondiali di calcio del 2022 in Qatar. Sottolineando anche, che «quanto succede in Qatar, sta succedendo anche in Sicilia da parte di imprese e cooperative edili che dovrebbero sulla carta avere tutt’altro rispetto per la dignità del lavoro».

 

I dati:

Risorse

#scuolesostenibili: 55 milioni

#scuolesicure: 27 milioni

Infrastrutture (sito Open Coesione)

Interventi per Catania: 1011

Risorse disponibili: 2 miliardi 617 milioni

Risorse spese: 231 milioni

Edilizia catanese (dati Cassa edile 2013/2014)

Imprese: 2768 (-1022 dal 2007/2008)

Operai: 10987 (-10384 dal 2007/2008)

Massa salariale (in euro): 74.716.917,00 (-98.338.543,00 dal 2007/2008)

 

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