Salvo Reitano

Angelo Attaguile (Noi con Salvini) attacca il sottosegretario all’Agricoltura, Giuseppe Castiglione: “Le sue accuse di scarsa organizzazione rivolte agli agricoltori siciliani sono ridicole. Si metta al lavoro, se n’è capace, per ridare competitività ai nostri prodotti”.

E’ una crisi che viene da lontano, quella del settore agricolo, e ha ragioni puramente strutturali che si sono aggravati negli anni e che continuano a manifestarsi in tutta la loro tragica realtà nell’indifferenza generale. Soprattutto della politica, incapace di dare risposte concrete e soluzioni immediate.
A soffrire maggiormente, manco a dirlo perché sembra la solita tiritera, è il comparto agrumicolo che, più di altri, non è riuscito a trovare una via d’uscita, nonostante le indiscusse potenzialità. Ma se gli agrumicoltori piangono gli imprenditori che operano in altri comparti non ridono. La crisi investe tutti e non risparmia nessuno.
In un crescendo di disagio, Agrinsieme Sicilia esprime forte preoccupazione per le difficoltà denunciate dalle aziende agricole siciliane, difficoltà Schermata 2016-02-13 alle 20.20.30che al momento risultano attribuibili ad un rallentamento delle operazioni commerciali per i comparti più rappresentativi dell’isola, ad uno sfavorevole andamento climatico, all’aumento dei costi accessori come quelli della bonifica ed alla mancanza di liquidità dovuta in particolare ai ritardi e, in altri casi al blocco, delle erogazioni degli interventi comunitari.
Per rispondere a queste difficoltà reali, preso atto che l’assessorato ha attivato le procedure di sblocco degli aiuti per le misure 121 ed indennità compensative, Agrinsieme Sicilia chiede che da parte del governo regionale vengano responsabilmente e tempestivamente date risposte e trovate soluzioni immediate.
Molti i problemi sul tappeto, che vanno dall’agricoltura biologica alle indennità compensative,   dal PSR (piano Sviluppo Rurale) 2007/2013 alla zootecnia, dai Consorzi di Bonifica ai carburanti agricoli, senza tralasciare la burocrazia vera palla al piede che stronca sul nascere qualsiasi possibilità di sviluppo.
Per quanto riguarda l’Agricoltura biologica occorre districare il groviglio di informazioni non confermate che preoccupano le aziende. Garantire inoltre ai soggetti che hanno beneficiato della misura del PSR la non restituzione delle somme già percepite. È poi indispensabile fornire immediatamente una corretta informazione per quanto riguarda gli adempimenti necessari per la tutela legale degli stessi beneficiari.
Per i soggetti esclusi, dare seguito a quanto concordato nel corso dell’audizione della III° Commissione ARS (Attività Produttive) ovvero di percorrere la strada di una mediazione concordata per i ricorrenti al bando. Definire le modalità per la erogazione d’urgenza delle spettanze relative alle annualità del biologico rimaste bloccate, tenendo conto che i tempi della giustizia amministrativa non possono gravare sui conti economici delle migliaia di aziende siciliane non responsabili del problema in atto.
Schermata 2016-02-13 alle 20.35.31Per quanto riguarda le indennità compensative serve l’immediato pagamento in procedura automatica delle annualità 2014 e 2015. Agrinsieme Sicilia punta il dito anche sul PSR 2007/2013 per il quale occorre procedere alla immediata liquidazione di tutte le spettanze contributive relative alle pratiche già definite e collaudate, per consentire lo sblocco delle polizze fideiussorie e gli altri vincoli bancari e creditizi che continuano a creare costi aggiuntivi alle aziende impegnate nelle misure, specialmente di quelle ad investimento. In considerazione dei ritardi nell’entrata in vigore delle nuove procedure per l’assegnazione dei pascoli demaniali, essenziali per lo svolgimento dell’attività zootecnica nelle aree interne, è urgente l’emanazione di un provvedimento “ponte” per l’assegnazione temporanea dei pascoli avuti in affidamento nella scorsa campagna.
Non può essere tralasciato, inoltre, un intervento immediato per la sospensione dei canoni consortili di Consorzi di Bonifica e ciò in attesa della definizione della prossima finanziaria regionale.
Stesso discorso vale per i carburanti agricoli con l’immediata erogazione della dotazione annuale.
Infine serve l’individuazione delle responsabilità del “affaire biologico” e l’introduzione di un regime sanzionatorio per colpe, ritardi o errori provocati dalla burocrazia regionale con l’attivazione di un protocollo procedurale per il coordinamento tra la struttura regionale e gli organi provinciali e territoriali.
In molti casi si assiste ad una applicazione diversa delle stesse disposizioni creando disparità di trattamento tra i fruitori dei servizi all’interno della Sicilia.
Ma la crisi si porta dietro anche strascichi polemici. C’è chi non ci sta alle strumentalizzazioni e lo denuncia senza mezzi termini. E’ il caso del deputato nazionale Angelo Attaguile (Noi con Salvini) che non ha preso parte all’incontro con gli agricoltori siciliani organizzato al Palazzo dell’Esa di Catania dagli esponenti del Pd, con in testa Antonello Cracolici e Concetta Raia, “al fine di non assecondare strumentalizzazioni politiche ai danni di una categoria ormai in ginocchio”.
“Noi con Salvini, a differenza di tutti gli altri partiti e movimenti, non specula sui gravi problemi che hanno definitivamente mandato in crisi l’intero comparto nell’indifferenza generale dei partiti di governo, in primis PD e NCD, che a Bruxelles votano provvedimenti in favore delle arance e dei pomodori marocchini o dell’olio d’oliva tunisino e poi si siedono con gli agricoltori. Mi ricordano tanto – dichiara l’on. Angelo Attaguile – il coccodrillo che piange dopo aver divorato la preda. Noi siamo stati gli unici coerenti a fianco degli agricoltori in modo concreto, con il nostro leader Matteo Salvini che da anni a Bruxelles si oppone alle scellerate politiche comunitarie volte a favorire i prodotti agricoli extracomunitari a discapito di quelli siciliani che sono i più genuini al mondo. Per questo noi difendiamo, coi fatti, il Made in Italy”. Attaguile preannuncia l’organizzazione di una mega manifestazione a sostegno dell’agricoltura siciliana alla quale prenderà parte Matteo Salvini.
Il segretario nazionale di “Noi con Salvini”, punta infine il dito contro il sottosegretario all’Agricoltura, Giuseppe Castiglione: “Le sue accuse di scarsa organizzazione rivolte agli agricoltori siciliani sono ridicole. Si metta al lavoro, se n’è capace, per ridare competitività ai nostri prodotti”.
Sulla crisi del comparto agricolo, infine, è intervenuta anche Michela Giuffrida  eurodeputato del Pd e componente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo.“Ho chiesto al ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, che lunedì a Bruxelles parteciperà al Consiglio agricoltura e pesca – annuncia Giuffrida – di porre con forza la drammatica situazione siciliana al tavolo della discussione e sono fiduciosa nel suo intervento per ottenere già la prossima settimana risposte e aiuti agli agricoltori che non ce la fanno più”.

S.R.

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