Il crollo dei prezzi di pomodoro, meloni e angurie continua da maggio, allarme per la nuova campagna 2014/2015. Richiesta la riapertura dei termini dei prestiti di condizione Crias e la proroga della scadenza delle rate di credito agrario.

di Salvo Reitano

Pachino – Serve al più presto un forte e autorevole intervento da parte del Governo Regionale per fronteggiare la situazione di grave crisi che dal mese di maggio ha colpito tutta la produzione ortofrutticola del sud est siciliano.

Questo l’appello che il Consorzio Igp Pomodoro di Pachino insieme alla Fap, Filiera agroalimentare pachinese e l’Atptpt ha inviato al Governatore Rosario Crocetta, all’Assessore regionale all’Agricoltura Ezechia Paolo Reale e al Presidente della Commissione Attività Produttive Bruno Marziano, oltre che alle organizzazioni sindacali.

L’allarme parte dal crollo dei prezzi per la produzione sia delle varie tipologie di pomodoro Igp (tondoliscio, costoluto, ciliegino e datterino, per cui il riconoscimento è stato chiesto ma non ancora concesso ufficialmente), ma anche dei meloni nelle varietà Charentais e Cantalupo, oltre che delle angurie nelle due tipologie a frutto grosso e mini.

La situazione, protrattasi per tutto il mese di maggio, si è ulteriormente aggravata a giugno, gettando nello sconforto i produttori che si trovano ad affrontare. in queste difficili condizioni la nuova campagna di produzione 2014/2015.

E’ proprio durante i mesi di giugno e di luglio, infatti,  che avviene la prenotazione dei mezzi tecnici di produzione, come il polietilene per la copertura delle serre, le piantine e i geodisinfestanti, che rappresentano il 75% dei costi di produzione e il cui pagamento avviene per metà all’ordine.

Per queste ragioni il Consorzio, insieme alla Fapp e all’Atptp chiedono con forza al Governo di prorogare le rate di credito agrario di esercizio e di miglioramento in scadenza al 31/12/2014, concessi dalle banche sia agevolati che non, otre all’emanazione del IV bando gestito dalla Crias per la riapertura dei termini dei prestiti di conduzione e il ripianamento delle passività verso il sistema bancario.

La richiesta è stata consegnata anche al neo sindaco di Pachino Roberto Bruno, che ha tenuto per se la delega all’agricoltura locale, per opportuna conoscenza.

S.R.

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