imgseltLeggo sulla stampa che una mini-circolare sta sbloccando 30 mila pratiche di sanatoria in Sicilia. Il governo Crocetta, con un atto firmato dall’assessore al Territorio Maurizio Croce, rimette in gioco le domande presentate nel 2003 ai sensi della legge Berlusconi che consentiva la regolarizzazione di costruzioni sorte in aree “a vincolo di inedificabilità relativo”: per intenderci, per esempio quelle in aree a rischio idrogeologico.

Se ho ben capito, il provvedimento avrebbe dovuto essere recepito dalla Regione Sicilia con gli opportuni correttivi, ma gli ineffabili deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana quei correttivi se li sarebbero “dimenticati”, chissà com’è successo.

Secondo Croce la circolare serve a “non soccombere davanti ai contenziosi” e cita molte sentenze dei tribunali amministrativi “che danno torto alla Regione”. Le domande non esaminate da Comuni e Regione devono essere riammesse e controllate. Punto.

E va bene.

Ma, a parte il fatto che una circolare simile fatta in passato da Mariella Lo Bello fu revocata da Mariarita Sgarlata, a fare storcere il naso a molti è il fatto che questa circolare sia stata firmata a pochi giorni da elezioni, molte delle quali previste proprio nelle aree più colpite dell’abusivismo. Per esempio nel Messinese, fra Barcellona e Milazzo, sono state sbloccate più di 8000 pratiche.  Avete capito bene, si tratta proprio della zona in cui si sono verificate negli ultimi anni alluvioni con morti che hanno colpito tante case costruite in territori a rischio. “Guarda caso” – dicono le solite le malelingue – “proprio in quella zona ci sono duelli elettorali che coinvolgono anche il PDR, ovvero il partito di Croce”. Altre malelingue (ma quante ce ne sono, ragazzi!) rincarano la dose, aggiungendo che “fra le aree a più alto tasso di violazioni urbanistiche c’è Gela, la città di Crocetta, dove il candidato del PD, Angelo Fasulo, si gioca la partita con il grillino Domenico Messinese.”

In sostanza, c’è chi pensa che questa cosa non avviene, proprio ora, per caso.

A me, scusate, sembrano tutte esagerazioni. Non ci credo.

Non è possibile invece che il duo Croce+Crocetta, con due bei nomi così, abbia le carte in regola per fare miracoli? Per esempio, quello di trasformare una zona ad alto rischio geologico in un paradiso di sicurezza?

Alla faccia di quei gufi che dicono che il disastro del 2009 nel messinese potrebbe ripetersi.

Ah, ce n’è stato un altro nel 2010?

E va bene, dai. Volevo dire, alla faccia di quei gufi che dicono che i disastri del 2009 e del 2010 nel messinese potrebbero ripetersi.

Come dite? C’è stata un’alluvione pure nel 2011?

Allora avevo ragione io!  Com’è che dal 2012 a oggi non è successo niente? Bravi, ci siete arrivati. Dal 2012 c’e in carica Crocetta, a cui è andato a dare man forte Croce.

E Croce + Crocetta = Miracolo assicurato.  Ve l’avevo detto, possiamo stare tranquilli.

Forza con i condoni.

Carlo Barbieri

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